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Il Miur premia il progetto di educazione stradale “On The Road”.

Gli studenti scendono in strada contro gli incidenti. E il MIUR plaude l’iniziativa. Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca premia il "Progetto di educazione stradale On The Road" che vede la partecipazione di cinque scuole secondarie di secondo grado bergamasche e dell'Università degli Studi di Bergamo

Gli studenti scendono in strada contro gli incidenti. E il MIUR plaude l’iniziativa. Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca premia il “Progetto di educazione stradale On The Road”, illustrato venerdì 17 marzo all’IISS Ettore Majorana, alla presenza di istituzioni, autorità, dirigenti scolastici, professori e studenti rappresentanti dei vari istituti coinvolti nel progetto di rete.

ragazzi on the road

Prima “rete di scuole on the road”, nata in bergamasca, è frutto di un progetto nel progetto. Vincitore del bando a livello nazionale, la rete è formata da 5 scuole secondarie di secondo grado bergamasche: l’Istituto Ettore Majorana di Seriate, come capofila, l’Istituto Statale di Istruzione Superiore Oscar Romero di Albino; il Liceo Scientifico Statale Edoardo Amaldi di Alzano Lombardo; il Liceo Scientifico Statale Lorenzo Mascheroni di Bergamo e il Liceo del Seminario Vescovile di Bergamo. Cinque mila studenti e centinaia di docenti hanno fatto squadra per prevenire ed educare direttamente su strada alunni over 18, nei panni della polizia locale, dei soccorritori e delle forze dell’ordine. La speciale “Rete On The Road” supporta l’associazione socio educativa Ragazzi On The Road, promotrice dell’omonima iniziativa formativa. Unica in Italia, è giunta al suo decimo anno di attività, espandendosi nelle provincie di Bergamo, Brescia e Milano e riscuotendo crescente interesse tra studenti e istituzioni, grazie anche alla collaborazione tra l’associazione e l’Azienda Regionale Emergenza Urgenza della Lombardia. Quest’ultima ha nominato i “Ragazzi On The Road” testimonial tra i giovani, sul territorio nazionale, del Numero Unico d’Emergenza 112 (uno – uno – due).

“Ci sorprende in modo particolare la risposta spontanea ed entusiastica delle scuole e degli studenti che, coinvolgendo le stesse istituzioni, nutrono il desiderio di vivere questa esperienza senza filtri” dichiara il giornalista Alessandro Invernici che, con l’agente Giuseppe Fuschino del Corpo di Polizia Locale Unione Insieme sul Serio (ex Consorzio di Polizia Municipale Valseriana), dieci anni fa ha avviato questa iniziativa, unica nel suo genere, poi sostenuta anche dalla Prefettura di Bergamo.

“Fare prevenzione insieme si può” commenta soddisfatto il sindaco di Seriate Cristian Vezzoli che, pubblicamente, ha voluto rendere omaggio alla scuola capofila. “L’Istituto Majorana da sempre, grazie alla sensibilità e all’intuito della dirigente scolastica Anna Maria Crotti e del suo corpo docente, si è distinto negli anni per l’adesione all’iniziativa Ragazzi On The Road. Alcuni dei suoi alunni hanno imparato la prevenzione in strada direttamente sul campo, in particolare a fianco della polizia locale della nostra città, grazie all’impegno degli agenti, del Comandante Giovanni Vinciguerra e delle altre istituzioni coinvolte in questa efficace iniziativa. Sono entusiasta di questa esperienza di on the road, che spiega ai ragazzi il senso delle regole. Inoltre non è fine a se stessa, ma motivante e formativa, perché i ragazzi saranno poi portavoce di quanto vissuto tra amici e compagni”.

ragazzi on the road

“Il Progetto On The Road rappresenta per il Majorana un’opportunità formativa e informativa rilevante che si inserisce nel più ampio quadro dell’offerta scolastica che l’IISS Majorana mette a disposizione dei proprio alunni, in particolare per quanto riguarda i percorsi di cittadinanza attiva e di alternanza scuola-lavoro. Non a caso diciamo che questa iniziativa è un compito di realtà – dichiara la dirigente Anna Maria Crotti -. L’IISS Majorana è scuola capofila di una rete di scopo che ha raggiunto il prezioso traguardo della vincita dell’apposito bando MIUR con un magnifico gioco di squadra di tutti i componenti. Nell’ottica degli aspetti educativi che la scuola porta avanti, il progetto On The Road pone l’accento sulla sicurezza in strada, sul rispetto delle norme e delle regole, sul rispetto per gli altri, in generale sul valore della vita, con un punto di vista particolare, quello delle forze di Polizia e quindi la visione che ne deriva e che si articola tra sicurezza stradale, legalità e prevenzione. Il progetto On The Road rappresenta una concreta opportunità per occuparsi in modo sinergico e con una visione prospettica del comportamento corretto da tenersi sulle strade, ma anche della prevenzione e del pericolo dell’uso di alcool o sostanze stupefacenti. Il progetto On the Road è una straordinaria occasione di confronto interistituzionale sul tema della sicurezza, ma anche sul rispetto delle norme e delle regole, sul rispetto per gli altri e quindi, in generale, sugli aspetti sociali del problema della sicurezza stradale.”

Il progetto di rete, presentato dalle scuole, si articolerà in due momenti principali. Il primo, dal 19 giugno al 9 luglio e inserito nell’iniziativa generale di On The Road, offrirà a una sessantina di studenti maggiorenni la possibilità di calarsi nei panni degli operatori delle Forze dell’Ordine e di Pronto Intervento, partecipando, accanto a loro, in operazioni ordinarie e straordinarie, anche di primo soccorso, in orario diurno e serale.
Sinora sono numerose le richieste pervenute da parte degli studenti della neonata rete e di altre scuole, da anni aderenti al progetto On The Road, da sempre supportato dall’Ufficio Scolastico Territoriale di Bergamo e dal suo dirigente provinciale, nonché inquadrato nell’alternanza scuola-lavoro. Come mostrato dal video trailer promotore dell’iniziativa, è ancora aperta la fase di raccolta di adesioni da parte dei comuni di residenza dei giovani partecipanti, che risulterà soggetto ospitante, e dei comandi di Polizia locale, che intendono accogliere il progetto.

Posti disponibili anche per alcuni studenti universitari che, in virtù di un Tirocinio d’Eccellenza, promosso da diversi anni dall’Università degli Studi di Bergamo, vogliano aderire all’iniziativa in qualità di “Reporter On The Road”, raccontando così le esperienze dei giovani che scendono in strada.

“Questa prima fase del progetto coinvolge un nucleo ristretto di ragazzi, scelti tra quelli maggiorenni e dei comuni aderenti all’iniziativa – dichiara Andrea Nicoletti, segretario dell’associazione socio educativa «Ragazzi On The Road», nonché ex Reporter -. La nostra filosofia è quella di partire educando, direttamente e a contatto con la realtà della strada, pochi studenti alla volta per educarne molti. È più facile che un giovane ascolti un coetaneo. Così questi ‘ragazzi on the road’ diventano educatori tra i giovani e anche tra gli adulti. Abbiamo infatti ricevuto spesso, nel corso degli anni, messaggi di ringraziamento da parte dei genitori dei ragazzi che hanno partecipato all’iniziativa. Proprio agli ex partecipanti, il compito di passare il testimone ad altri per diventare adulti consapevoli.”

A settembre, nella seconda parte del progetto di rete, saranno organizzati alcuni incontri congiunti tra gli studenti delle cinque scuole coinvolte per approfondire al meglio, anche con l’intervento di alcuni esperti, il tema dell’educazione stradale e del soccorso. Tra le varie esperienze anche la possibilità di comprendere l’importanza dell’uso del casco, grazie alla partnership con Airoh.

Il presidente dell’associazione socio educativa «Ragazzi On The Road», Giancarlo Bassi, esprime la sua soddisfazione per il buon esito della candidatura del progetto: “Il MIUR premia l’unione d’intenti di questa rete di scuole – la prima, speriamo, di molte altre – che insieme hanno fatto squadra. Troppe tragedie scorrono sotto i nostri occhi, benché non ce ne accorgiamo. C’interessano le vite di questi giovani e preservare il loro futuro. Ed è proprio coinvolgendoli e affiancandoli a chi ogni giorno vigila e salva le nostre esistenze, che gli studenti si rendono conto, in prima persona, di cosa significhi rischiare e sfidare la strada.”

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