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Docenti di religione precari, svolta possibile: Bergamo ne chiede almeno 120 di ruolo

Gli insegnanti di religione attendono da 13 un nuovo concorso assunzionale: ora il ministero dell'Istruzione, su spinta dello Snadir, si è impegnato ad attivare un tavolo di lavoro che faccia proseguire l'iter necessario.

Un impegno formale del sottosgretario all’Istruzione a far avanzare l’iter per le assunzioni: dopo due anni di fitti colloqui, prima con il governo Renzi e ora con quello di Gentiloni, i docenti di religione intravedono uno spiraglio in fondo a un tunnel lungo 13 anni.

Mercoledì 15 marzo una delegazione dello Snadir (sindacato nazionale autonomo degli insegnanti di religione), guidata dal segretario nazionale Orazio Ruscica, ha incontrato il sottosegretario all’Istruzione Vito De Filippo e Giuseppe Zambito, membro della segreteria del ministro all’Istruzione Valeria Fedeli: sul tavolo, in particolare, è finito il tema assunzioni per il quale il sottosegretario De Filippo ha mostrato notevole sensibilità, annunciando l’istituzione a breve di un tavolo di lavoro che affronti la procedura assunzionale dei docenti di religione.

Dal canto suo lo Snadir ha sottolineato come la categoria che rappresenta sia stata esclusa dal piano di stabilizzazione straordinaria voluto dalla legge 107 del 2015 e che nessun altra procedura concorsuale sia stata attivata dopo quella del 2004.

I docenti di religione hanno avanzato tre richieste: procedere alla stabilizzazione degli incaricati annuali di religione che hanno 36 mesi di servizio attraverso una procedura concorsuale semplificata, autorizzare lo scorrimento della graduatoria di merito dell’unico concorso per l’ammissione in ruolo assicurando ai docenti la possibilità essere inseriti in Regioni o Diocesi di appartenza, bandire con urgenza un nuovo concorso che valorizzi i titoli culturali e il servizio prestato.

La battaglia portata avanti dallo Snadir potrebbe essere arrivata ad uno snodo cruciale: una riscossa che è partita da Bergamo poco meno di un anno fa e che a livello regionale coinvolge 3.606 cattedre e 4.200 docenti.

In base a una legge del 2003, di queste 3606 cattedre almeno il 70% deve essere coperto da docenti di ruolo: “Ad oggi – spiega il segretario provinciale e regionale Giuseppe Favillasiamo al 45% sia in provincia, dove si contano circa 400 cattedre complessive, che in Lombardia: in ballo con nuove assunzioni ci sono altre mille cattedre, tra le 100 e le 150 per la provincia di Bergamo. Per coprirle servirebbero almeno 120 nuovi docenti di ruolo”.

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