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Atalanta, 3 punti per ripartire: non sono ammessi passi falsi col fanalino di coda

Gli abruzzesi lontano dall'Adriatico hanno conquistato due soli punti, i nerazzurri cercano la vittoria per mettersi alle spalle la tremenda scoppola di San Siro

Dopo la tremenda scoppola di Milano, la Dea riparte dalla gara che si disputerà domenica alle 15 all’Atleti Azzurri contro il fanalino di coda Pescara.

Si tratta di una partita che, almeno sulla carta, sembra assolutamente scontata nel risultato. Gli abruzzesi sono infatti ultimi in classifica con appena 12 punti (dei quali però solo 9 conquistati sul campo) grazie a 2 vittorie e 6 pareggi, hanno la peggiore difesa del torneo (63 reti subite) e l’attacco è tra i meno prolifici (sole 29 marcature realizzate). Da un quadro di questo tipo non può che esserci una conclusione: l’Atalanta deve assolutamente vincere.

In realtà, ciò che più potrebbe incidere nel contesto dell’incontro, a mio avviso, non è tanto la forza (o meglio la non forza) dell’avversario, quanto i fantasmi di San Siro che potrebbero aleggiare nella testa dei giocatori. Personalmente spero che il mister abbia fatto comprendere in settimana ai suoi giocatori che la gara del Meazza è stata solo frutto di una giornata sfortunata e particolare, certo con delle colpe evidenti a carico di tutti, ma pur sempre episodica.

Se, come io auspico, questa debacle è stata mentalmente superata, credo che i giovani e spavaldi ragazzi del Gasp possano tranquillamente e serenamente riprendere la loro marcia, annientando anche il Pescara. La squadra adriatica, peraltro, non gioca neppure un cattivo calcio, soprattutto da quando Zeman ha sostituito sulla panchina Oddo dando ai suoi uomini un po’ di entusiasmo. Ma a parte la clamorosa vittoria interna con il Genoa nella gara del subentro, in termini di risultati in quelle successive gli abruzzesi hanno sostanzialmente ripercorso le precedenti, subendo bastonate a destra e sinistra.

I precedenti vedono nettamente favoriti gli atalantini, che hanno incontrato 15 volte il Pescara a Bergamo (delle quali 11 in Serie B): 11 vittorie, 3 pareggi e 1 sola sconfitta, 28 gol nerazzurri e solo 9 biancazzurri. Il bilancio complessivo invece, prendendo in considerazione dunque anche le gare giocate all’Adriatico (compresa la partita di andata), vede 31 sfide complessive, con 15 vittorie atalantine, 4 pescaresi e ben 12 pareggi, 41 reti complessive della Dea e 21 del Delfino.
L’ultimo pareggio risale addirittura alla stagione 1988-1989: in quella occasione gli uomini di Mondonico divisero la posta con quelli di Galeone senza alcuna rete. L’ultima vittoria nerazzurra è invece datata marzo 2013 quando una doppietta del Tanque Denis ribaltò lo 0 1 di D’Agostino per il definitivo 2 a 1 nerazzurro. L’ultima (e anche unica) vittoria abruzzese a Bergamo è quella dell’amaro campionato 1980-1981 (quello della retrocessione in C della Dea), quando Taddei e Di Michele stesero per 2 a 0 i ragazzi di Corsini.

Per gli amanti delle statistiche la gara più ricca di reti tra le due squadre fu un 5 a 4 a favore dei pescaresi disputato in Abruzzo nel campionato di serie B 1994-1995: Il Pescara andò sul 4 a 0, una doppietta di Ganz ridusse le distanze, poi Giampaolo segnò il quinto gol pescarese e prima Rotella e poi Saurini riuscirono solo a riavvicinare gli avversari.
La vittoria più netta dei nerazzurri è invece quella del campionato di serie B 1998-1999: le reti di Cossato e Colombo e la doppietta di Caccia fissarono il risultato sul 4 a 0 per la Dea.

Una curiosità: negli 11 campionati nei quali le due squadre si sono affrontate in serie B, in ben 7 occasioni al termine del torneo la Dea fu promossa in serie A (la mancò solo nel 1974/75, 1975/76, 1980/81 e 1998/99): due promozioni per Colantuono e una a testa per Mandorlini, Vavassori, Mondonico, Sonetti e Titta Rota.

Nella gara d’andata disputata a Pescara, la Dea espugnò l’Adriatico abbastanza facilmente con il punteggio di 1 a 0 grazie alla rete di testa di Caldara.

Mister Gasperini ritrova Masiello in difesa, dopo che lo stesso ha scontato il turno di squalifica, ma deve fare a meno per lo stesso motivo di Kurtic, ammonito a Milano. Il candidato più probabile alla sua sostituzione è Mounier, mentre Cristante e Grassi potrebbero sostituire Kessie in caso di assenza (venerdi si è allenato a parte). Conti non ce la farà a causa di un problema al flessore: al suo posto probabile esordio di Hateboer. Davanti inamovibili sia Gomez che Petagna. Out anche Berisha che sarà sostituito da Gollini. Dopo il lavoro in settimana sono tornati disponibili sia Pesic che Migliaccio, mentre difficile appare il recupero di Dramè. Questo il probabile schieramento iniziale di Gasperini: Gollini, Masiello, Caldara, Toloi, Hateboer, Kessie, Freuler, Spinazzola, Mounier, Petagna, Gomez.

Nel Delfino mancheranno Bruno per squalifica e l’ex Stendardo causa infortunio. Resta invece da valutare la situazione di Caprari alle prese con un problema al polpaccio. In difesa rientrerà Coda, in mezzo al campo favorito Muntari su Brugman. Ecco l’undici di partenza abruzzese: Bizzarri, Zampano, Coda, Bovo, Biraghi, Verre, Muntari, Memushaj, Benali, Cerri, Mitrita.

Sono due gli ex giocatori della gara: in maglia atalantina Bryan Cristante, arrivato a Bergamo nel mercato di riparazione dopo aver disputato la prima parte della stagione in riva all’Adriatico (16 presenze senza reti), in maglia biancoazzurra Willy Stendardo (domenica assente), che ha giocato ben 4 stagioni e mezzo a Bergamo dal 2012 fino allo scorso gennaio, collezionando 116 presenze e 7 reti. Per la verità anche mister Gasperini può essere considerato un ex, che però lo è stato non da tecnico ma da giocatore, avendo militato tra i biancoazzurri dal 1985 al 1990 con 160 presenze e 21 gol.

A dirigere il match è stato designato il ravennate Michael Fabbri, alla sua quarta stagione nella massima serie nella quale ha diretto complessivamente 31 partite. Quest’anno è alla sua 13 partita ed incrocia la Dea per la quarta volta, avendola già arbitrata nella gara di Cagliari e nelle sfide interne con Genoa ed Empoli. Il Pescara invece è stato diretto nell’attuale campionato una sola volta dal fischietto romagnolo, nella trasferta con la Juventus.

Il Pescara fuori casa ha collezionato due punti ossia i pareggi con Genoa e Palermo: devo aggiungere altro?

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