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Tra realismo e disillusione, al Bergamo Film Meeting il polacco Fale convince a metà

Recitazione interessante, regia tecnicamente valida, pulita e significativa. Ma a non convincere è il ritmo di un film che rischia di annoiare lo spettatore

Regia: Grezgorz Zariczny

Attori: Anna Kesek, Katarzyna Kopec, Tomasz Schimscheiner, Jolanta Olszewska, Artur Karjewski

Genere: Drammatico

Durata: 1h 18m

Titolo Originale: Fale

Paese di produzione: Polonia

VOTO: 6/10

Ania e Kasia sono due aspiranti parrucchiere: si conoscono da tempo e studiano insieme per intraprendere la professione dei loro sogni, facendo anche praticantato nello stesso salone per parrucchieri. Le due passano gran parte delle loro giornate insieme, anche dopo la scuola ed il lavoro, vedendo la reciproca compagnia come un modo per allontanare i problemi personali e famigliari: le giovani provengono infatti da un sobborgo di Cracovia, senza grandi possibilità economiche e sbocchi lavorativi, ed hanno due storie familiari estremamente travagliate alle spalle. Il Padre di Kasia è un alcolizzato, mentre la madre di Ania l’ha abbandonata insieme al marito per scappare con un altro uomo.

Fale è il primo film di Grezgorz Zariczny, nonché la penultima produzione in corsa al Bergamo Film Meeting 2017. Tra tutti i film in Concorso, Fale proviene da un regista indipendente di grande bravura, affermatosi nella scena polacca grazie ad un paio di corti documentaristici di ottima fattura: Zariczny è un regista ormai abbastanza maturo, per quando poco noto al di fuori del suo Paese. L’esperienza di Zariczny, superiore a quella di molti altri registi in concorso, si fa certamente sentire: Fale è un film tecnicamente ben realizzato, con una regia pulita ma al contempo significativa, capace di guardare con realismo e disillusione un contesto decadente, se non del tutto morto. La fotografia accompagna al meglio i (pochi) movimenti della macchina da presa, garantendo un approccio più crudo alle vicende del film.

Anche la recitazione è molto interessante, nonostante la giovane età delle due attrici principali del film: Anna Kesek e Katarzyna Kopec riescono a calarsi a meraviglia nei loro ruoli ed a renderli in maniera efficace sul grande schermo, forse anche grazie alla complicità di una caratterizzazione non eccelsa. Purtroppo però è la narrazione che in Fale, come in molti altri film in concorso, non convince: la produzione polacca è la più descrittiva che finora abbiamo visto a questo Film Meeting, e la mancanza di materiale narrativo si sente. Nonostante la bontà tecnica, il ritmo mette, in alcuni casi, a repentaglio la godibilità della produzione stessa, che finisce per annoiare e non convincere pienamente.

In conclusione, Fale ci sembra essere un tentativo riuscito a metà di dipingere una società ormai spenta, che arranca dopo pochi minuti e che finisce per essere, al netto di un’indiscutibile qualità tecnica, un film tanto decadente quanto le persone che tenta di descrivere.

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