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Scontri dopo Atalanta-Inter: 3 degli ultrà ripresi nel bagno della Erg fotogallery video

Tre degli imputati sono stati ripresi qualche ora prima dei tafferugli dalle telecamere nascoste nel bagno del distributore: uno sniffa cocaina, due si cambiano la felpa

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Colpo di scena al processo contro i nove ultrà arrestati il 16 gennaio 2016 per gli scontri con la polizia in centro a Bergamo dopo Atalanta-Inter.

Nel corso dell’udienza del rito abbreviato di martedì 14 marzo, in cui era prevista la sentenza da parte del giudice per l’udienza preliminare Bianca Maria Bianchi, il pubblico ministero ha presentato un’integrazione della documentazione dell’indagine relativa a quel giorno. Di cosa si tratta? Dei frame del filmato diffuso nei giorni scorsi dalla questura di Bergamo dopo la chiusura della maxi inchiesta “Mai una gioia”, sull’attività di consumo e vendita di droga all’interno dello stadio Comunale nel corso delle partite dell’Atalanta, oltre che di estorsione, rapina e resistenza a pubblico ufficiale.

Secondo l’accusa, con la conferma della difesa, in quelle riprese dei bagni del distributore Erg di viale Giulio Cesare si vedono anche tre degli ultrà ora a processo. È circa mezzogiorno: uno di loro assume cocaina, gli altri due si cambiano felpa e ne indossano una col cappuccio.

Spetterà al giudice, che ha acquisito il materiale, stabilire se quelle immagini possano essere collegate a quanto avvenuto poi quella sera. I disordini erano esplosi un’ora dopo il termine della partita del Comunale, intorno alle 17.45, quando il corteo di bus con tifosi interisti e camionette della polizia ha raggiunto l’incrocio tra via Maj e via Taramelli. È lì che da una strada laterale erano spuntati una quarantina di ultrà atalantini, incappucciati e con indosso i passamontagna, oltre che armati di bastoni, sassi e bombe carta. Dopo una serie di cariche e un lungo inseguimento per le vie del centro città, tra i passanti spaventati, dieci di loro furono fermati. Sette gli agenti feriti, che si sono costituiti parte offesa al processo.

In ogni caso il gup Bianchi potrà riformulare le richieste di condanna che aveva già presentato per resistenza aggravata a pubblico ufficiale, danneggiamenti, lancio di oggetti e lesioni: 2 anni e 8 mesi per Mattia Caldara ed Emanuele Moretti; 2 anni, 6 mesi e 20 giorni per Lorenzo Taschini e per Adamo Cortinovis; 2 anni e 6 mesi per Davide Boffetti, Giacomo Dossi, Francesco Piraino e Frederic Gotze, di Francoforte, appartenente alla tifoseria dell’Eintracht, gemellata con la Curva Nord bergamasca.

In caso di condanna, con il rito abbreviato, avranno lo sconto di un terzo sulla pena finale. Ha chiesto invece di patteggiare 2 anni con la condizionale Gianluca Piro. Tutti negano di aver preso parte ai tafferugli con la polizia. Secondo i loro difensori, gli avvocati Federico Riva, Giovanni Adami e Andrea Pezzotta, non c’è nessuna prova contro di loro per quanto avvenuto quella sera.

La prossima udienza è stata fissata per il prossimo 11 aprile: le difese potranno presentare eventuali controprove. Si procederà quindi con la sentenza.

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