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Mazzette per immatricolazioni fuori legge: arrestati tre dipendenti della Motorizzazione

Lo scopo del sodalizio criminale, sgominato dagli agenti della Polizia di Stato, era l’immatricolazione di veicoli provenienti dall'estero, per lo più dall’Inghilterra, dalla Romania e dagli U.S.A., che non sarebbero potuti essere "nazionalizzati" in Italia, poiché con caratteristiche non rispettanti i requisiti tecnici imposti dalla nostra normativa

La Polizia di Stato di Varese ha eseguite 8 misure cautelari, indagato 24 persone di cui 3 dipendenti della Motorizzazione di Bergamo per corruzione e falso in atto pubblico e sequestrato 104 veicoli .

Targhe

Tra gli 8 destinatari della misura cautelare, oltre ai gestori di tre agenzie pratiche auto e ad un odontotecnico che per passione esercitava l’attività di pratiche auto, vi sono tre dipendenti della Motorizzazione Civile di Bergamo, addetti alle immatricolazioni ed alle operazioni di collaudo e revisione di veicoli. Lo scopo del sodalizio criminale, sgominato dagli agenti della Polizia di Stato, era l’immatricolazione di veicoli provenienti dall’estero, per lo più dall’Inghilterra, dalla Romania e dagli U.S.A., che non sarebbero potuti essere “nazionalizzati” in Italia, poiché con caratteristiche non rispettanti i requisiti tecnici imposti dalla nostra normativa.

I veicoli importati, in buona parte attraverso un concessionario della città di Bergamo ed altro di Borgomanero, ma anche da privati cittadini, usufruivano del servizio di immatricolazione “All inclusive”. Il costo della pratica finita era di circa 3000 euro, parte di questa somma, circa 600 euro, sarebbe servita per “ungere” gli impiegati addetti alle immatricolazioni in servizio alla motorizzazione di Bergamo.

Nel corso dell’operazione i poliziotti hanno sequestrato più di 100 veicoli tutti nazionalizzati da un’agenzia pratiche auto di Bergamo, gestita da padre e figlio, e da un’ altra agenzia di Rho, specializzata anche nel restauro di veicoli d’epoca, entrambe erano “specializzate” ad immatricolare veicoli esteri molto particolari, tra i veicoli sequestrati vi sono dei cloni di vetture blasonate quali Lamborghini, prototipi di veicoli auto-costruiti in garage con motori motociclistici, concept car, auto allestite da Rally o con pesanti modifiche “tuning” alla carrozzeria che non sarebbero mai state targate se non grazie alle compiacenze dei pubblici impiegati della Motorizzazione di Bergamo.

I titolari di autoscuole, di agenzie pratiche auto, di officine, di ditte di trasporti, operanti nel Bergamasco, ma non solo, usufruivano dei servizi illeciti di questi impiegati della Motorizzazione Civile di Bergamo, che, dietro il pagamento di una “mazzetta”, o di altre utilità, riuscivano a far ottenere, in tempi rapidi, immatricolazioni e nazionalizzazioni corredati di documentazione falsa, inesatta o carente, collaudi di veicoli non idonei alla circolazione o fuori norma.

Presso la Motorizzazione di Bergamo era anche possibile, attraverso la compiacenza di dipendenti corrotti, ottenere duplicati e l’aggiornamento di carte di circolazione di veicoli aggiungendo fraudolentemente caratteristiche tecniche costruttive non ammesse o non autorizzate.

Avveniva così tra le consuetudini illecite, che addirittura un titolare di un’agenzia di pratiche auto bergamasca era solito incontrarsi privatamente nel parcheggio di un centro commerciale con un dipendente della motorizzazione civile di Bergamo. Durante questi incontri avveniva la consegna della tangente e delle pratiche da realizzare, ritirate, evase pochi giorni dopo e nello stesso luogo.

Le indagini hanno avuto inizio nel 2013 quando un cittadino del Luinese denunciò il titolare di una concessionaria di Bergamo per truffa dopo l’acquisto di un motociclo Harley Davidson al costo di 16.900 euro, mai consegnatogli e rivenduto tramite il sito di e-commerce ebay.com. Gli agenti del Settore Polizia di Frontiera di Luino, rintracciato il truffatore che, nel frattempo, aveva chiuso la concessionaria di Merate, hanno perquisito la sua abitazione ed il nuovo luogo di lavoro, sequestrando i suoi conti correnti al fine di restituire il maltolto al denunciante, anche alcuni PC, delle targhe inglesi ed alcuni timbri della Camera di Commercio Inglese, Francese e Rumena, risultati poi falsi.

La successiva attività investigativa ha permesso di risalire, attraverso le autorità Inglesi, ai dati di prima immatricolazione dei veicoli esportati ed ai dati di immatricolazione in Italia, accertando che tutte le immatricolazioni erano state effettuate solo ed esclusivamente alla Motorizzazione di Bergamo, sempre attraverso un’unica agenzia di pratiche automobilistiche di Bergamo, molto popolare nel web, e che tutta la documentazione tecnica dei veicoli elaborata falsamente veniva autenticata con i timbri contraffatti e sequestrati.

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