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Non ce l’ha fatta: è morto lo scialpinista precipitato a Lizzola, donerà gli organi

Originario di Clusone, 57 anni, da qualche anno era residente a Rovetta. I famigliari hanno dato il consenso all'espianto e alla donazione degli organi

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È morto in seguito ai gravi traumi cerebrali riportati Emilio Castelletti, lo scialpinista di 57 anni che nella mattinata di sabato 11 marzo era precipitato in un crepaccio tra il passo della Manina e il Monte Sasna, sopra Lizzola (leggi qui). Il decesso è avvenuto intorno alle 10 di martedì 14 marzo all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.

Quella tragica mattina, l’uomo si era recato in compagnia di un’amica a Valbondione e partendo da Lizzola era arrivato al percorso scialpinistico quando ha improvvisamente avuto dei problemi che lo hanno portato fuori pista. La caduta, per oltre dieci metri, e il conseguente impatto con le rocce, non gli hanno lasciato scampo. Il trauma cranico riportato era parso sin da subito molto grave, e si era reso necessario l’intervento dell’elisoccorso.

Nella vita di tutti i giorni Emilio Castelletti faceva il falegname. Era originario di Clusone e da qualche anno era residente a Rovetta. I famigliari hanno dato il loro consenso all’espianto e alla donazione degli organi.

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