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Un Social Bond di Ubi per l’Associazione Italiana Sclerosi Multipla Onlus

UBI Banca emette il Social Bond “UBI Comunità per Associazione Italiana Sclerosi Multipla Onlus” e sostiene un progetto di riabilitazione per persone con SM che camminano con difficoltà

Ubi Banca annuncia l’emissione del prestito obbligazionario solidale “Ubi Comunità per Associazione Italiana Sclerosi Multipla Onlus” per un ammontare complessivo di 20 milioni di euro.

La forma grave di sclerosi multipla (SM-SP), cui è dedicato il progetto di riabilitazione sostenuto da Ubi Banca, spesso è caratterizzata da disturbi del cammino e dalla necessità di utilizzare un ausilio per la deambulazione. Il progetto si propone di monitorare l’effetto dell’attività riabilitativa nelle persone con SM secondaria progressiva (SM-SP) per aumentarne l’efficacia attraverso l’utilizzo di un bastone sensorizzato. Ciò permette di restituire una serie di dati che consentano di monitorare la qualità del cammino del paziente. Strumentazioni di neuro-fisiologia e tecniche avanzate di monitoraggio della funzionalità della corteccia encefalica consentono inoltre una valutazione globale dell’impatto del trattamento riabilitativo.

Le obbligazioni, emesse da UBI Banca, hanno un taglio minimo di sottoscrizione pari a 1.000 euro, durata 3 anni, cedola semestrale, tasso annuo lordo pari al 0,550% il primo anno (0,407% netto annuo), 0,600% il secondo anno (0,444% netto annuo) e 0,650% il terzo anno (0,481% netto annuo). Possono essere sottoscritte dal 10 marzo 2017 al 6 aprile 2017, salvo chiusura anticipata o estensione del periodo d’offerta. L’offerta è riservata a chi apporta nuove disponibilità nei termini previsti nelle Condizioni Definitive del prestito obbligazionario presso le filiali di Ubi Banca (l’”Emittente”), che opera altresì quale soggetto incaricato del collocamento (“Soggetto incaricato del collocamento”).

Il contributo complessivamente devoluto da Ubi Banca ad AISM, a titolo di liberalità, può arrivare fino a 100.000 euro in caso di sottoscrizione dell’intero ammontare nominale delle obbligazioni oggetto dell’offerta.

Da aprile 2012 a febbraio 2017 il Gruppo UBI Banca ha emesso 83 Social Bond UBI Comunità, per un controvalore complessivo di oltre 883,2 milioni di euro, che hanno reso possibile la devoluzione di contributi a titolo di liberalità per oltre 4,1 milioni di euro, volti a sostenere iniziative di interesse sociale e sono stati sottoscritti da oltre 31.000 clienti del Gruppo UBI. Sono stati attivati, inoltre, plafond per finanziamenti per oltre 20,5 milioni di euro destinati a consorzi, imprese e cooperative sociali.

UBI Comunità è il modello di servizio, dedicato a organizzazioni non profit e istituzioni religiose, che si propone di offrire risposte tempestive ed efficaci alle esigenze del non profit attraverso prodotti appositamente pensati per dare sostegno bancario e creditizio per la gestione quotidiana dell’attività, la progettualità e gli investimenti.
AISM, Associazione Italiana Sclerosi Multipla, è l’unica organizzazione in Italia che interviene a 360 gradi sulla sclerosi multipla (SM); rappresenta e afferma i diritti delle persone con SM; promuove i servizi a livello nazionale e locale;sostiene, indirizza e promuove la ricerca scientifica.

Con i Social Bond di UBI Banca la misurazione dell’impatto sociale generato da un progetto realizzato grazie al sostegno finanziario di un intermediario bancario viene inserito nel processo di strutturazione di uno strumento di investimento a finalità sociale come i Social Bond. Tra i diversi approcci, quello della quantificazione del ritorno sociale (social return on investment – SROI) risulta essere il più diffuso e apprezzato dalla comunità internazionale. Lo SROI è il mezzo per quantificare, in termini economici, il valore sociale o ambientale generato da un progetto, un’iniziativa, un’organizzazione sociale. Un’analisi SROI mira a “catturare”, in forma monetaria, il valore di una vasta gamma di risultati attesi o generati, producendo un “racconto” di come un’organizzazione stia creando valore per determinate categorie di  interlocutori (stakeholder): dai beneficiari diretti alla comunità locale, dalle istituzioni pubbliche ai sostenitori. Lo SROI valuta il cambiamento, adottando la prospettiva delle persone e delle organizzazioni che ne beneficiano o vi contribuiscono.

Nel caso del progetto di AISM è stato, dalla stessa,  stimato ex ante che ogni euro investito a sostegno del progetto produrrà circa 1,85 euro di benefici sociali a favore dei malati affetti da Sclerosi Multipla secondariamente progressiva (SM_SP)  grazie ai fenomeni positivi correlati al progetto, quali l’incremento di autonomia del malato, la riduzione/ottimizzazione delle spese sostenute dal Sistema Sanitario Nazionale in relazione al trattamento riabilitativo di persone con SM con decorso progressivo ed il miglioramento della qualità della vita sia dei familiari che delle persone affette da SM.

Trattandosi di un progetto altamente sperimentale, in questa prima fase, i beneficiari diretti saranno 24, per poi estenderlo, in caso di esito positivo,  ad altri 55.000 malati.

“Da cinque anni riscontriamo un crescente interesse per i Social Bond da parte dei nostri clienti, investitori e organizzazioni non profit. Anche i mezzi di informazione sono sempre più consapevoli, e i cittadini sempre più informati, dell’evoluzione dell’economia civile. La stessa Riforma del Terzo Settore punta a promuovere strumenti di finanza sociale come i titoli di solidarietà, a conferma della validità dei nostri Social Bond” – sostiene Frederik Geertman, Chief Commercial Officer di UBI Banca. “Come UBI Banca siamo orgogliosi di essere fra i leader nel percorso di creazione di un welfare plurale, supportato dalle innovazioni legislative, nel quale non solo lo Stato ma anche gli altri attori sociali possono avere un ruolo rilevante. Nel progetto di AISM, che abbiamo deciso di supportare con l’emissione di questo nuovo Social Bond, vediamo un esempio concreto di innovazione sociale e un nuovo approccio che potrà dare concreti vantaggi ai malati, ai loro famigliari, ai volontari e agli staff medici”.

“Da quando è nata nel 1968” – commenta Mario A. Battaglia, Direttore Generale Associazione Italiana  Sclerosi Multipla – “AISM è sempre stata l’Associazione “delle” persone con sclerosi multipla capaci di diventare protagoniste attive della propria vita e risorse per l’intera società. La “Carta dei Diritti delle Persone con SM”, pubblicata nel 2014, e “L’Agenda della Sclerosi Multipla 2020” lanciata nel 2015 chiamano oggi tutti gli stakeholder coinvolti nella SM a realizzare insieme cento concrete priorità per produrre un cambiamento reale nella qualità di vita delle persone. Il progetto, portato avanti con il sostegno di UBI, conferma l’approccio da sempre promosso da AISM affinché ogni azione realizzata venga misurata e rappresenti un vero e proprio investimento che garantisce un ritorno importante per tutti, un impatto significativo nella vita delle 110.000 mila persone con SM d’Italia ma anche capace di creare un nuovo valore sociale che arricchisce tutta la comunità civile in ogni territorio”.

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