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Gloria, la giovane aggredita a Düsseldorf: “Intorno a me il caos, come un film di guerra” foto

Le parole della 25enne di Scanzorosciate ferita nella stazione della cittadina tedesca da un uomo armato d'ascia: gli attimi di panico, la corsa in ospedale e il lungo interrogatorio

Gloria De Danieli ha una brutta ferita che dal collo le corre verso l’orecchio destro. Alla zia, Anna, i medici hanno invece trovato due vertebre rotte, un’ematoma alla schiena e un altro alla coscia. La sensazione è che, ad entrambe, potesse andare molto, molto peggio.

Sono rientrate domenica intorno a mezzogiorno, con il volo Düsseldorf-Orio al Serio, le due turiste bergamasche coinvolte nella folle serata di giovedì 9 marzo, quando alla stazione ferroviaria della cittadina tedesca un 36enne di origine kosovara ha aggredito i passanti a colpi d’ascia, causando il ferimento di nove persone.

Quella che era nata come una breve vacanza si è trasformata in un vero e proprio incubo. La zia, Anna De Danieli, 66 anni, pensionata di Bergamo, e la nipote, studentessa 25enne di lettere, residente a Scanzorosciate, erano arrivate a Düsseldorf con un volo Ryanair partito dall’aeroporto di Orio al Serio nel pomeriggio di giovedì: un viaggio di piacere per consentire alla nipote di prendere ulteriore confidenza con la lingua tedesca, fino all’agguato senza logica avvenuto in serata.

“È successo tutto all’improvviso – racconta Gloria – senza che ci potessimo rendere conto di quello che stava accadendo”.

Le due bergamasche erano atterrate verso le 17.30. Una volta finita la cena, stavano rientrando all’Hotel Schumacher, dove alloggiavano, per riposarsi al termine della faticosa giornata di viaggio. “Dovevamo prendere il treno delle 20,50 che ci avrebbe riportato in albergo, poi abbiamo notato qualcosa di anomalo – afferma Gloria -. Davanti ai nostri occhi c’era un uomo dai tratti orientali, probabilmente giapponese, sdraiato per terra con un’espressione dolorante”.

Neanche il tempo di realizzare quello che stava succendo che Gloria si ritrova a tu per tu con l’aggressore: “Tra le mani brandiva un’ascia di circa 60 centimetri”, racconta la giovane.

Un’arma che di lì a poco sarebbe stata scagliata proprio contro di lei, procurandole una ferita che i medici le avrebbero poi cucito con tre punti di sutura.

Subito Gloria ha urlato: “Zia, dove sei? Scappa!”. Lei era lì, a pochi metri di distanza. L’uomo l’aveva colpita a sua volta con l’arma, a quanto pare utilizzandola dalla parte del manico.

Lo shock è stato forte. E la confusione, unita alla vista del sangue che inizia a grondare dalla testa di Gloria, di certo non ha aiutato le due a restare lucide. C’è giusto il tempo di rialzarsi e dare retta al proprio istinto di sopravvivenza, che in momenti come questo consiglia lo stretto necessario: allontanarsi e cercare riparo.

“All’inizio faticavamo persino a coordinare i movimenti – dice Gloria -. In momenti così frenetici non è facile agire con razionalità. Abbiamo attraversato i binari e guadagnato in fretta e furia l’uscita della stazione. Accanto a noi c’erano altre persona, anch’esse sanguinanti. Sembrava di essere sul set di un film di guerra, con le persone che urlavano e scappavano, e sopra le nostre teste il rombo degli elicotteri. Abbiamo pensato ad un attentato o ad una bomba. Temevamo il peggio”.

Uscite dalla stazione, le due sono tornate in hotel, dove dalla reception hanno contattato il Marien Hospital per farsi medicare. Gloria se l’è cavata con qualche punto di sutura; mentre la tac ha evidenziato le fratture riportate dalla zia.

Ma il calvario non era ancora finito: “Qualche ora dopo sono arrivati due ispettori di polizia che ci hanno portate in auto nel loro ufficio, a 20 minuti di distanza dall’ospedale. Io e mia zia siamo rimaste lì fino alle 4 del mattino. Ci hanno interrogato, due ore ciascuna. A me hanno anche mostrato delle foto, dovevo indicare loro l’uomo che ci aveva aggredite”.

Fortunatamente, la sua fuga non è durata a lungo: fermato dalla polizia dopo esser saltato giù da un ponte, è stato arrestato. Si tratta di un uomo originario dell’ex Jugoslavia che vive a Wuppertal, nell’ovest della Germania: secondo quanto ha spiegato la polizia locale, sarebbe in preda a dei gravi disagi psichici.

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(nella foto: Gloria De Danieli)

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