BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Ecobonus energetico, si può cedere a chi fa i lavori di riqualificazione: ecco come

La scadenza è prossima: il 31 marzo

Più informazioni su

La Legge di Stabilità per il 2016 ha previsto, per quei soggetti che abbiano svolto nell’anno 2016 lavori di ristrutturazione energetica per i quali valgono le detrazione del 65%, la possibilità, in caso di imposta lorda sul reddito incapiente per poter usufruire di detta agevolazione, di cedere tale diritto sotto forma di credito ai fornitori dei beni o servizi usufruiti per la ristrutturazione.

Soggetti che possono usufruire della cessione

Per verificare o meno l’incapienza dell’imposta lorda che impedirebbe la possibilità di usufruire di tali detrazioni, si deve far riferimento al periodo d’imposta precedente a quello in cui vengono svolti i lavori. Possono infatti usufruire della possibilità di cessione del diritto, quei contribuenti che nell’esercizio precedente a quello in cui sono stati fatti i lavori, non sono tenuti al versamento dell’Irpef, ovvero da coloro che non sono tenuti al versamento delle imposte per effetto delle detrazioni di cui all’articolo 13, Tuir. Per tali soggetti infatti, sarebbe pregiudicata la possibilità della detrazione in quanto la stessa, come già precedentemente sottolineato, spetta fino a concorrenza dell’imposta lorda.

Per quanto appena scritto, con riferimento alle spese sostenute nel 2016, la verifica delle condizioni deve pertanto essere effettuata sulle risultanze reddituali del 2015.

Cessione del credito

Il credito che è possibile cedere è pari al 65% delle spese a carico del condomino attribuibili al contribuente sulla base alla tabella millesimale di ripartizione. È possibile anche cedere il credito relativo a spese sostenute nel 2016, riferite però a interventi iniziati in anni precedenti.

Affinché la cessione sia correttamente perfezionata, è necessario che risulti nella delibera assembleare che approva gli interventi di riqualificazione energetica oppure da una specifica comunicazione inviata al condominio che a sua volta la comunica ai fornitori. I fornitori saranno poi tenuti a comunicare al condominio di accettare o meno la cessione quale pagamento di parte del proprio corrispettivo.

Comunicazione all’Agenzia delle Entrate

Per poter rendere valida la cessione del credito, il condominio è tenuto a presentare all’Agenzia delle Entrate, entro il giorno 31 marzo 2017, apposita dichiarazione riguardante le spese per interventi di riqualificazione energetica di parti comuni degli edifici condominiali sostenute dal 1 gennaio 2016 al 31 dicembre 2016.

Tale dichiarazione dovrà obbligatoriamente contenere i seguenti dati:

a) elenco dei bonifici effettuati per i lavori di riqualificazione energetica su parti comuni;

b) codice fiscale dei condomini che hanno ceduto il credito;

c) importo del credito ceduto;

d) codice fiscale dei fornitori che riceveranno il credito;

e) importo totale del credito ceduto ad ogni fornitore.

E’ fondamentale sottolineare come tale comunicazione debba essere trasmessa esclusivamente in via telematica, pena l’inefficacia della cessione del credito.

Inoltre, per le spese che verranno sostenute nel periodo 2017 – 2021, la Legge di Bilancio 2017 ha già previsto nuovi criteri con i quali verrà ceduto il credito anche se si dovrà aspettare un prossimo provvedimento da parte del Direttore dell’Agenzia delle Entrate che chiarisca le modalità attuative.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.