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A teatro le mille sfaccettature delle donne comuni

Camilla Falchetti, classe '96, ci racconta dello spettacolo teatrale "Lettere - sfumature di donna": il progetto nasce dall'idea di sfiorare, attraverso delle lettere, inserite nel contesto scenico, alcune sfaccettature di donne comuni che vivono affrontando la vita di tutti i giorni

Parliamo di donne…in tutte le loro sfaccettature: derise, umiliate, ma che nonostante tutto trovano il coraggio di andare avanti. Certamente ci sono tante testimonianze, ma perché non farlo attraverso delle lettere?

Lo spettacolo teatrale “Lettere – sfumature di donna” ideato e realizzato da TAE Teatro cerca di fare tutto questo. Ad un anno esatto dal suo debutto (proprio per la Festa della Donna 2016), è stato portato in scena lunedì 6 marzo presso il Teatro Filodrammatici di Treviglio e giovedì 9 presso il Dieci10 Live Music Restaurant di Grassobbio.

Il progetto nasce dall’idea di sfiorare, attraverso delle lettere, inserite nel contesto scenico, alcune sfaccettature di donne comuni che vivono affrontando la vita di tutti i giorni. In queste vi è rabbia, sofferenza, rancore, ma anche voglia di rivincita, frivolezza e, perché no, anche un pizzico di cinismo, nonché il coraggio e la forza di chi ce l’ha fatta.
I testi sono ripresi da vari autori a cui gli interpreti e il regista (Lele Gaballo) si sono liberamente ispirati per mettere in scena lo spettacolo. Alcuni ti entrano dentro ed è impossibile sottrarsi; le storie sono diverse e certamente sono solo una parte di quelle possibili, ma il risultato finale vale davvero la pena di essere visto. I momenti di tensione si alternano a momenti comici in un gioco continuo di recitazione, lettura e musica.

Ho assistito per la seconda volta a questo spettacolo, svolto ogni volta in luoghi e occasioni diverse. La prima volta è stato in occasione della Giornata Internazionale contro la Violenza Sulle Donne a novembre e ogni volta che l’ho visto mi sono venuti i brividi, un po’ per le storie raccontate, un po’ per gli attori (Alice Castiglioni, Stefano Ulivieri, Nicola Iannaccio) che sanno emozionare e tenere il pubblico con il fiato sospeso fino alla fine. Anche le canzoni cantate e suonate dal vivo o i sottofondi musicali con la chitarra giocano in questo senso una parte importante e suggestiva tanto è vero che entrambe le volte sono uscita dal teatro con una sensazione di felicità mista ad amarezza. Gli attori sono veramente bravi e sanno rendere ogni vicenda che raccontano in modo realistico, così come dovrebbe fare ogni attore che si rispetti, teatrali o televisivi che siano. Essendo io un’appassionata di teatro, ho assistito spesso a spettacoli di vario genere, alcuni seri ed altri meno, ma mai come in questo caso ho sentito il bisogno di tornare a vederlo.

L’inizio ha ritmi dimessi, l’ambiente è quotidiano, quasi monotono: un surreale centro di smistamento postale in cui si dividono le lettere aperte da quelle chiuse. Poi, però, grazie all’intervento di una portalettere un po’ curiosa, di un impiegato/musicista un po’ fannullone e quello che si presuppone il loro dinoccolato e intransigente superiore, si entra nel vivo delle vicissitudini personali di donne descritte nelle loro storie quotidiane.

“Lettere – sfumature di donna” è stato portato in scena (ed è tuttora in scena) in tutta la provincia di Bergamo in vari teatri, spazi teatrali e/o locali adibiti, anche ad ottobre in occasione della Giornata Internazionale contro il Tumore al seno ospite dell’Associazione “Cuore di Donna” di Dalmine. Della durata di 40 minuti circa, lo spettacolo è sempre in costante evoluzione e mi sento di consigliarlo a tutti, certa che, se non proverete le mie stesse emozioni, in ogni caso vi farà riflettere.

Dopo le serate al Teatro Filodrammatici di Treviglio e al Dieci10 di Grassobbio, ci sarà un’ultima occasione di assistere a questo spettacolo nell’ambito della Festa delle Donne venerdì 17 marzo presso l’Arci Fuorirotta di Treviglio in località Battaglie alle ore 21, dove, in occasione della concomitanza della Festa di San Patrizio, vi sarà anche la possibilità dalle ore 19,30 di fare un’apericena, festeggiare e intrattenersi in compagnia di qualche birra prima e dopo lo spettacolo (info Arci Fuorirotta, Via delle Battaglie, 8, 24047 Treviglio BG, tel. 333 563 3317 – TAE Teatro, info@taeteatro.com – Tel. 349 89 20 390 ).

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