BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

“Genitori, basta con i tabù, noi vogliamo sapere”

Eutanasia, mafie e sessualità: per Roberto Saviano bisogna trovare il tempo e il coraggio di affrontare questi argomenti tra i banchi di scuola. Ma se non fosse colpa della scuola l'incapacità di parlare dei tabù? Ci riflette Marco Cangelli, classe '97.

Negli anni Sessanta parlare a scuola di temi quali educazione sessuale, assunzione di stupefacenti, eutanasia o aborto era fuori discussione, poiché questi erano i cosiddetti “argomenti tabù”. All’epoca l’Italia era uno stato cattolico ed i programmi ministeriali subivano la forte pressione proveniente dalla Chiesa, contraria sulla maggior parte delle precedenti questioni.

Sono passati cinquant’anni e la scuola ha subito numerose riforme, l’Italia è divenuto uno stato laico, ma parlare di alcuni argomenti “sensibili” non è ancora possibile. Perché continuano ad esserci dei “tabù” nella scuola italiana ? Per colpa della Chiesa Cattolica ? Oppure è colpa del ministero dell’istruzione ?

Probabilmente no. La Chiesa negli ultimi anni ha iniziato ad aprire dibattiti su temi un tempo spigolosi, quali la contraccezione, l’aborto, il testamento biologico, sia al suo interno, sia all’esterno, lasciando liberi i propri fedeli di informarsi adeguatamente e di prender una posizione. Gli insegnamenti degli ultimi pontefici a partire da Paolo VI in poi parlano chiaro e rendono ancora più obsoleta l’istituzione scolastica.

Se la colpa non è della Chiesa, di conseguenza la colpa dovrebbe essere del ministero, ma anche questa volta la nozione non è vera. Da almeno una decina di anni i programmi ministeriali impongono alle scuole di tenere incontri e conferenze come tema alcuni di questi argomenti “sensibili”, con esperti chiamati a rispondere a qualsiasi dubbio colpisca gli studenti. Parlare di educazione all’affettività alle scuole elementari è divenuto ormai una consuetudine e mostrare anche i più efferati effetti dell’eroina alle scuole medie inferiori è divenuto normale.

Nonostante ciò gli argomenti “tabù” nelle scuole del nostro paese non sono scomparsi, semmai sono cambiati. Oggigiorno è sconveniente parlare di omosessualità, mafia, eutanasia e via discorrendo e questo non a causa della scuola. A non voler parlare di ciò sono i genitori che, spaventati dalla possibilità che i propri figli possano un giorno seguire una di queste vie, preferiscono proteggerli, nascondergli l’esistenza di tutto ciò. La miopia genitoriale impedisce loro di comprendere come l’occultamento di alcuni argomenti non possa far altro che scatenare la voglia dei figli di conoscere autonomamente ciò che a loro è stato nascosto, utilizzando mezzi accessibili a chiunque come il web.

Internet è un contenitore di nozioni tanto vere quanto false e questo eleva il rischio di esporre i propri figli di fronte a prese di posizioni avventate e basate su contenuti fasulli, considerando anche il fatto che lo stesso servizio può essere offerto da un ente più sicuro quale la scuola. I genitori devono quindi comprendere come sia tanto inutile quanto controproducente impedire al sistema scolastico di parlare liberamente alcuni argomenti; quando ciò accadrà non esisteranno più “tabù” e ciascuno potrà farsi un’opinione liberamente.

La scuola è una palestra di vita ed è lì che si deve crescere, imparando talvolta anche verità spesso scomode. Solo un’attenta analisi di specifiche questioni anche complesse rende una persona pronta ad affrontare i pericoli del mondo e solo con questo atto di profonda responsabilità genitoriale i figli potranno essere protetti.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.