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Da eterno prestito a top player: Inter-Atalanta, per Gagliardini sarà il “derby del cuore”

Domenica il centrocampista di Dalmine si troverà di fronte gli amici di sempre e il tecnico che l'ha lanciato nel calcio che conta per un big-match dal sapore europeo che promette spettacolo

Sarà Inter-Atalanta, sarà uno spareggio per la zona Europa, sarà il derby del cuore per Roberto Gagliardini. Una partita speciale e importante un po’ per tutti, insomma, quella che domenica 12 marzo andrà in scena a San Siro. E non solo per le zone alte che le due squadre occupano in questa parte della stagione, ma anche e soprattutto per il numero 5 interista che per la prima volta, dopo anni da grande promessa e qualche mese da rivelazione, si trova ad affrontare quella che è sempre stata la sua famiglia.

Solo un anno fa Gagliardini, classe 1994, tornava a Bergamo dopo un prestito poco fortunato col Vicenza. Qualche infortunio di troppo e tanta sfortuna l’avevano frenato e in molti, allora, si chiedevano se quello del centrocampista di Dalmine sarebbe stato un altro nome da aggiungere alla lista delle promesse non mantenute uscite dal vivaio di Zingonia.

Con Gian Piero Gasperini, invece, è arrivata l’esplosione, nel senso letterale del termine: lanciato a sorpresa al Comunale contro il Napoli, Gagliardini non è più uscito dalla formazione titolare a suon di prestazioni maiuscole.

Poi la super offerta dell’Inter (22 milioni di euro più 6 di bonus), lo sbarco a Milano e l’ingresso nella formazione di Stefano Pioli dalla porta principale: da titolare inamovibile, sin dalla prima partita col Chievo alla Scala del Calcio.

Ed ora la Nazionale: quando il 7 novembre scorso, per rimpiazzare l’infortunato Claudio Marchisio, Giampiero Ventura convocò Gagliardini, in molti storsero il naso. In stagione aveva giocato sole tre partite da titolare fino a quel momento, però aveva già impressionato il commissario tecnico, che infatti lo ha confermato tra i convocati nell’ultimo stage di fine febbraio. Non ha ancora esordito in maglia azzurra, ma è lecito pensare che a fine mese arriverà anche il suo turno. Il 24 marzo in calendario a Palermo c’è Italia-Albania, valida per le qualificazioni mondiali, mentre il 28 marzo l’amichevole contro l’Olanda. Il prossimo step dunque è molto vicino, ed è naturale, perché con questa personalità e con questa costanza di rendimento, Gagliardini ha già prenotato un posto nel centrocampo dell’Italia del futuro.

Domenica il 23enne dalminese si ritroverà di fronte gli amici di sempre e il tecnico che l’ha lanciato nel calcio che conta. Gli tremeranno le gambe? Noi crediamo proprio di no.

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