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Gatto legato per giorni all’albero col filo di ferro: torna l’incubo a Trescore foto

Secondo il veterinario che lo ha visitato "il filo di ferro che gli ostruiva la gola era talmente stretto da fargli scoppiare le vene degli occhi"

Del piccolo felino si erano perse le tracce da circa dieci giorni, ma i proprietari non si sarebbero mai aspettati di ritrovarlo con una profonda ferita al collo, legato con del filo di ferro ad un albero nei pressi di un bosco a Trescore Balneario.

A ritrovare Matisse, questo il nome dello sfortunato animale, è stata la proprietaria, Melissa Gotti, 47enne residente a Trescore Balneario. Il ritrovamento è avvenuto intorno alle 10 di mercoledì 15 febbraio nelle vicinanze della Triumph, la sede della multinazionale svizzera che si occupa di abbigliamento intimo.

Il gatto versava in condizioni critiche: dimagrito e con una vistosa ferita che gli attraversava il collo, come dimostrato dalla foto. Il veterinario che lo ha visitato avrebbe detto che “il filo di ferro che gli ostruiva la gola era legato talmente stretto che gli sono scoppiate le vene degli occhi”, riferiscono i proprietari.

Filo di ferro

(il filo di ferro utilizzato per legare il felino)

Matisse sarebbe sopravvissuto “per circa tre o quattro giorni senza mangiare – fanno sapere i padroni, sempre in base alle valutazioni del veterinario che lo ha visitato -. Non è concepibile trattare un animale in questo modo e per questo motivo sporgeremo denuncia ai carabinieri”.

L’episodio si è verificato a pochi giorni di distanza dalla richiesta di condanna a un anno e quattro mesi di reclusione per M.F., 40enne di Trescore Balneario meglio conosciuto come il “killer dei gatti”. L’uomo, difeso dall’avvocato Isabella Colombo, era già stato condannato a 2 anni di reclusione per stalking.

Secondo quanto ricostruito dalle indagini, l’uomo, che ora risiede a Cenate Sotto, avrebbe torturato alcuni gattini dopo averli presi in adozione e avrebbe inviato le immagini delle sevizie agli ex proprietari, per poi uccidere gli animali stessi. Le denunce oggetto del processo sono attualmente cinque, anche se è difficile stabilire il numero preciso di episodi.

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