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“Basta graffiti sui muri di Boccaleone e Campagnola, il Comune intervenga” foto

Una signora, residente in città, si lamenta per i graffiti sui muri di Boccaleone e Campagnola, chiedendo l'intervento dall'amministrazione comunale

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Pubblichiamo la lettera di una donna residente in città che si lamenta per i graffiti sui muri di Boccaleone e Campagnola, chiedendo l’intervento dall’amministrazione comunale di Bergamo con maggiori controlli da parte della polizia locale

“Vorrei parlare ai referenti istituzionali. Vorrei che il sindaco, visto che in campagna elettorale è stato “presente”, venisse con me a fare una passeggiata nel quartiere.

Quanto è sensibile l’Amministrazione davanti a imbrattamenti ingiuriosi? È questa la legalità che la Giunta Comunale garantisce? Gli atti vandalici fanno scalpore se sono fatti in centro ma in periferia no, e allora… occorre una comunicazione forte e diretta come quella trovata sui muri, come quella raccolta da diversi abitanti del quartiere che propongono 3 iniziative:

– denuncia contro ignoti (anche se si azzarda dicendo: sono i matti di Boccaleone, le bande, gli adolescenti) visto i toni minacciosi, Campagnola si sente nel mirino di Boccaleone

– organizzazione di ronde con conseguenti interventi

– risposta sui muri di Boccaleone che a Campagnola siamo pronti e nessuno ha paura

A voi Signori Amministratori dico: siete consapevoli che stanno emergendo azioni totalmente prive di razionalità che fanno riflettere? Reazioni che portano a conseguenze. Se succedesse, chi ne sarà il responsabile visto che siete stati messi al corrente?

A voi che prevedete sanzioni per chi non raccoglie escrementi dei propri cani, cosa fate per sanzionare o quali azioni correttive prevedete di metter in atto per rimediare questi comportamenti incivili? Se sanziono le cacche, non posso impedire la vendita di spray a persone sotto i 40 anni? Lo faccio con la vendita delle sigarette perché dannose, lo stesso danno lo fanno le
bombolette spray.

A voi che dite: i vigili passano…… rispondo: vero, passano, di passaggio, come le nuvole, vanno, vengono, a volte si fermano…. al bar di quartiere lasciando l’auto in divieto senza multare chi come loro parcheggia dove non deve. Qual è il senso di un giro in auto? Non si può chiamare controllo o vigilanza, si chiama: facciamo un giro a Campagnola.

Sempre a voi Amministratori chiedo se siete mai entrati nel parco di via Ungaretti: cestini e panchine rotte, mancanza di requisiti minimi igienico sanitari e di sicurezza, muri e colonne vandalizzati, droghe, feci umane…. Il luogo si presta perché è nascosto quindi, ideale per le trasgressioni adolescenziali. Non c’è nessuna mamma che porta il proprio figlio a giocare in quel luogo, diventato per eccellenza un LUOGO NON LUOGO.

I condomini circostanti, hanno effettuato un intervento straordinario di raccolta rifiuti e pulizia con idropulitrice in agosto. Dopo 2 mesi, gli adolescenti trasgressivi hanno di nuovo imbrattato. L’adulto, prima deve fare l’adulto normativo, dopo fa l’adulto che sanziona qualora servisse. Un genitore prima ammonisce e poi punisce, persino il Codice Civile parla del buon padre di famiglia.

E tu, Amministrazione pubblica, sei un padre perché sei la legge o sei una madre che educa? Chiudiamo il parco che è meglio! Questo chiedono gli abitanti esasperati dalle scorribande notturne e disagi giornalieri. Anche per questo è stato richiesto l’intervento della polizia urbana, scritte lettere ai giornali……

Risalire ai colpevoli, è molto semplice, basta chiedere ai writers di Bergamo chi è BO1. Forse risalire alla firma di un decoro grafico occorre proprio l’intervento di un writers che sa leggere il simbolo, ma BO1 è evidente a tutti.

Non si tratta più di ragazzate e non sono decori urbani, sono dei veri e propri scempi, vandalismo gratuito ad opera di sbandati. Chiediamo che la Giunta deliberi sanzioni di 1000€ e si impegni a rintracciare i vandali.

Caldeggio gli abitanti a fare foto con il cellulare qualora assistano ad atti punibili. Inviare mail all’intera scala gerarchica allegando fotografie di riconoscibilità. Non abbiate paura a denunciare anche ai giornali l’inadempienza e omissione.

Si richiamano i vigili urbani ad intervenire qualora assistano ad atti punibili. Si richiede la verifica tempestiva tramite le videocamere di sorveglianza della zona.

Rispondere ai cittadini di essere tempestivi a segnalare gli atti vandalici in modo da riuscire ad individuare i vandali, è una leggenda metropolitana. Il problema segnalato è una questione di tutela ambientale ma anche di decoro.

Ora vorrei parlare ai giovani, soprattutto quelli che portano la maglietta di Che Guevara solo per moda o quelli che si credono writers perché imbrattano muri. Vuoi ribellarti alla giungla di cemento urbano e i muri grigi ti fan sentire in trappola così da aver voglia di imbrattarli quasi a volerli distruggere? Fallo prima con i muri interiori delle tue emozioni.

Detto ciò, la mia conclusione è: pur differenziando chi imbratta da chi sa disegnare, li considero entrambi vandali che scrivono sui muri. Se sai disegnare, fai l’artista, l’insegnante, il fumettista ecc paghi le tasse sul tuo guadagno ma non vai ad imporre la sua arte imbrattando muri. I writer hanno innescato il commercio delle vernici speciali che costano il triplo in modo da non poter cancellare ciò che essi scrivono di notte, che il proprietario non vuole perché non chiesto.

L. B.”

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