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Tentato omicidio a Cuneo, i carabinieri lo arrestano dopo 10 anni a Osio Sotto

I fatti risalgono al 2006 in provincia di Cuneo quando il 43enne albanese sparò due colpi di pistola a un connazionale, ferendolo a una coscia e all'addome: l'arresto in collaborazione con i carabinieri di Bergamo.

A oltre 10 anni di distanza dal tentato omicidio ai danni di un connazionale, i carabinieri del nucleo investigativo del reparto operativo di Cuneo hanno arrestato un 43enne albanese, rintracciato nella serata di martedì 14 febbraio in un hotel di Osio Sotto.

La vicenda risale alla sera del 20 maggio 2006 a Verzuolo, in provincia di Cuneo, quando in un condominio di “Villanovetta” nei pressi di un night club Sokol Elezi, insieme al fratello, attese sotto casa un suo connazionale, all’epoca dei fatti poco più di ventenni, e gli sparò due colpi di pistola a distanza ravvicinata, colpendolo a una coscia e all’addome: un volta a terra il fratello infierì con delle sprangate alla testa, provocandogli una frattura cranica. .

Elezi in quell’occasione riuscì a darsi alla fuga mentre il fratello venne poi arrestato dai carabinieri di Saluzzo qualche ora più tardi: alla base della spedizione punitiva, forse, una vendetta e un avvertimento legato a vecchi dissapori tra famiglie di immigrati.

Il 10 dicembre scorso a suo carico la Procura generale di Torino aveva emesso un ordine di carcerazione per il reato di concorso in tentato omicidio aggravato: dopo due mesi di serrate indagini i carabinieri lo hanno rintracciato in provincia di Bergamo, dove il 43enne aveva trovato ospitalità presso alcuni connazionali. Per alcuni giorni i militari del nucleo investigativo del reparto operativo di Cuneo, in collaborazione con i carabinieri di Bergamo e Treviglio, gli hanno dato la caccia sino a localizzarlo in un hotel di Osio Sotto, dove è stato bloccato.

Elezi ha tentato fino all’ultimo di sfuggire ai militari, prima accennando una timida resistenza e poi esibendo un permesso di soggiorno intestato a un connazionale: ora dovrà scontare una condanna definitiva a 7 anni e 6 mesi di reclusione nel carcere di Bergamo.

arrestato

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