BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

La “cura del ferro” fa bene a Bergamo: “Meno traffico in strada e più servizi”

Venerdì 17 febbraio al centro congressi rappresentanti di Comune, Provincia, Regione, Governo e Rfi faranno il punto sulle infrastrutture programmate nella Bergamasca che hanno visto il rilancio del patrimonio ferroviario.

Treno per Orio, raddoppio della Ponte-Montello, fermata dell’ospedale, ponte san Michele a Calusco, scalo merci: il territorio bergamasco si è concentrato con forza sul proprio patrimonio ferroviario e, con una straordinaria comunione di intenti, ha raggiunto risultati che porteranno notevoli benefici negli anni a venire.

Una vera e propria “cura del ferro”, definizione che dà il titolo al convegno organizzato per venerdì 17 febbraio alle 16.30 al Centro Congressi “Giovanni XXIII” di Bergamo: sarà l’occasione per fare il punto sulle infrastrutture programmate nella Bergamasca con il sindaco Giorgio Gori, il presidente della Provincia Matteo Rossi, l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Alessandro Sorte, il deputato bergamasco del Partito Democratico Giovanni Sanga e l’amministratore delegato di Rfi Maurizio Gentile.

“Siamo arrivati a un punto di svolta – spiega Sanga – C’è stato un grande lavoro di intesa tra tutte le istituzioni coinvolte, a prescindere dai colori politici: è questo che dobbiamo fare se vogliamo risultati. A Bergamo negli ultimi due anni abbiamo messo in campo interventi importanti sul ‘ferro’: oltre a quelli più in vista, come la fermata all’ospedale, il raddoppio ferroviario Ponte-Montello e il treno per Orio, ci sono anche il restauro del ponte ‘di Paderno’, di concerto con Rfi, e la valorizzazione delle ferrovie turistiche che abbiamo approvato recentemente alla Camera ed è ora attesa dalla valutazione del Senato. Tra le tratte incluse in questo progetto è stata inserita anche la Palazzolo-Paratico-Sarnico”.

Altro nodo fondamentale è rappresentato dallo scalo merci, situazione che potrebbe delinearsi meglio al termine della riunione prevista per il pomeriggio di mercoledì 15 febbraio tra Provincia, Regione, Rfi e Comuni: esattamente un mese fa era emersa con decisione la candidatura di Calusco d’Adda, sito giudicato idoneo per ospitare l’infrastruttura e sul quale gli amministratori locali non hanno affatto chiuso la porta.

“Dallo scalo merci dipendono buona parte delle fortune economiche del territorio – sottolinea Sanga – In ogni intervento abbiamo lavorato insieme con l’obiettivo di valorizzare il più possibile il patrimonio ferroviario, togliendo parte di traffico su gomma dalle nostre strade e offrendo parallelamente servizi validi”.

Il raddoppio della linea ferroviaria Ponte San Pietro-Bergamo-Montello, inserito nell’Aggiornamento 2016 del contratto di programma tra Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture e Rfi, comprende anche la realizzazione della nuova fermata di fronte all’ospedale Papa Giovanni XXIII: lavori già finanziati per 70 milioni di euro che partiranno tra il 2017 e il 2018.

Il collegamento Bergamo-Orio, invece, è stato confermato dal “Patto per la Lombardia”, sottoscritto da Matteo Renzi e Roberto Maroni: gli 8 milioni per la progettazione definitiva sono già stati finanziati mentre il finanziamento del resto dell’opera, dal costo totale di 102 milioni, è stato previsto nella Finanziaria 2017.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.