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Export Lombardia: in Bergamasca si registrano i risultati migliori

Volano Meccanica strumentale (+6,7% nel terzo trimestre 2016 e +4,6% nei primi 9 mesi dello stesso anno), Gomma del Sebino (+3,9% nel terzo trimestre e +3,1% tra gennaio e settembre 2016) e Tessile e abbigliamento della Val Seriana (+3,8% nel terzo trimestre e +1,8% nei primi 9 mesi del 2016)

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Le esportazioni dei distretti tradizionali della Lombardia hanno registrato una flessione nel terzo trimestre 2016 (-2,2%, a valori correnti), che sommata alla contrazione dei trimestri precedenti fa sì che l’evoluzione cumulata dell’export resti in territorio negativo (-1,5%). Il risultato del trimestre luglio-settembre è frutto di una riduzione del 2,4% delle vendite nei mercati maturi, e dell’1,9% verso i nuovi mercati. Nello specifico, soltanto Spagna (+8,2%), Paesi Bassi (+16,8%) e Austria (+4,9%) hanno contribuito, tra i mercati maturi, a sostenere le esportazioni lombarde.

Da segnalare la frenata del mercato tedesco (-2,7%), francese (-8,7%) e statunitense (-4,9%). L’export nei nuovi mercati ha invece sofferto del rallentamento del mercato algerino. Si osservano però spinte di ripresa per l’export destinato ad altri primari mercati emergenti, come Cina (+8,3%) e Russia (+11%). Sono dodici le realtà distrettuali di matrice tradizionale ad aver chiuso in negativo il terzo trimestre 2016. Tra le peggiori performance quelle del Lattiero-caseario lombardo, della Metalmeccanica di Lecco e delle Calzature di Vigevano. I distretti della Carne e salumi di Cremona e Mantova, del Legno di Casalasco-Viadanese e della Meccanica strumentale di Bergamo si distinguono invece per i risultati migliori.

La Meccanica strumentale di Bergamo ha registrato un +6,7% nel terzo trimestre 2016 e +4,6% nei primi nove mesi dello stesso anno, mentre continua la fase espansiva della Gomma del Sebino Bergamasco (+3,9% nel terzo trimestre e +3,1% tra gennaio e settembre 2016) e resta positivo per il secondo trimestre consecutivo l’andamento delle esportazioni del Tessile e abbigliamento della Val Seriana (+3,8% nel terzo trimestre e +1,8% nel complesso dei primi nove mesi del 2016).

Il terzo trimestre 2016 si è chiuso in calo anche per le esportazioni dei poli tecnologi lombardi, che registrano un -7,5%, a valori correnti, sul corrispondente periodo 2015 (-4,3% nel complesso dei primi nove mesi). Soltanto il Polo aeronautico di Varese, però, si distingue per esportazioni in forte calo tra luglio e settembre 2016 (-54,7%, oltre che per una contrazione cumulata pari al 33,7%). Si ricorda, ad ogni modo, come i dati di export dei poli tecnologici siano soggetti a maggiore volatilità rispetto a quelli dei distretti tradizionali, per via della elevata stagionalità delle commesse, soprattutto nel settore aeronautico.

I dati di Cassa Integrazione Guadagni relativi ai primi undici mesi del 2016 mettono in luce una nuova contrazione delle ore autorizzate nei distretti tradizionali e nei poli tecnologici della Lombardia (nell’ordine, rispettivamente, del 34,4% e del 32,6%). La tendenza accomuna tutte e tre le tipologie di Cassa (Ordinaria, Straordinaria e in Deroga) ma va letta, in realtà, con cautela. La lettura dei dati CIG in dinamica è infatti divenuta più complicata con l’entrata in vigore del decreto attuativo del Jobs Act avente ad oggetto la nuova disciplina degli strumenti di Cassa (24 settembre 2015). In particolare, si sottolinea l’introduzione di un limite massimo per lo sfruttamento complessivo delle ore di Cassa Ordinaria e Straordinaria considerate in forma congiunta, fissato in 24 mesi in un quinquennio mobile.

L’aggiornamento trimestrale del Monitor dei distretti industriali della Lombardia è stato realizzato dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, aggiornato al 30 settembre 2016.

Paolo Graziani

La crescita di dieci distretti lombardi nel terzo trimestre del 2016, nella regione che traina l’economia del Paese, è un segnale che non va sottovalutato, nonostante la flessione registrata rispetto alla media dell’aggregato regionale”,  ha dichiarato Paolo Graziano, direttore regionale Lombardia di Intesa Sanpaolo. “In particolare i dati di registrati per alcuni distretti delle province di Bergamo, Mantova e Cremona confermano l’impegno forte di questi territori e la vivacità delle imprese, alle quali il Gruppo Intesa Sanpaolo continuerà ad assicurare supporto in termini di credito e iniziative mirate e dedicate”.

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