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Scelto il progettista della scuola dell’infanzia, Alzano viva: “Procedura preoccupante”

Il gruppo consiliare di minoranza "Alzano viva" esprime perplessità sulle modalità con cui è stato individuato il progettista per la costruzione della scuola dell'infanzia nell'area di Villa Paglia ad Alzano Lombardo.

Il gruppo consiliare di minoranza “Alzano viva” esprime una serie di critiche e perplessità sulle modalità con cui è stato individuato il progettista per la costruzione della scuola dell’infanzia nell’area di Villa Paglia ad Alzano Lombardo.

In una nota, il gruppo consiliare “Alzano viva” manifesta i propri dubbi spiegando: “L’8 febbraio scorso è stata convocata la commissione che si occupa delle questioni territoriali. Si è appreso così che l’iter avviato dalla giunta Nowak per dare corso alla costruzione della scuola dell’infanzia nell’area di villa Paglia è stato assunto come impegno della nuova amministrazione. Il sindaco (Camillo Bertocchi, ndr) ha confermato la collocazione e mostrato il progetto (studio di fattibilità) che ha riferito di aver inviato a Fondazione Cariplo per un bando di finanziamento, dal quale attende un contributo che possa rendere operativo il progetto stesso. Sempre durante la commissione, su richiesta di Simonetta Fiaccadori, consigliere di Alzano Viva, in merito alla modalità di individuazione del progettista, il sindaco spiega che è stata fatta una valutazione di Studi Associati e professionisti di prestigio a livello regionale, conclusa con una rosa di tre studi professionali, fra i quali è stato scelto il migliore: lo Studio Lussignoli di Brescia, poi incaricato. Volendo esaminare i curricula dei tre studi citati dal sindaco, il gruppo consiliare Alzano Viva ha verificato che all’ufficio tecnico non c’è traccia di nessun procedimento di scelta del professionista da incaricare: il responsabile non ha infatti potuto esibire né lettera di invito a più professionisti, né mail o documenti che siano traccia di una comparazione, né alcun curriculum. Ha quindi invitato a rivolgersi alla giunta per avere notizie di una selezione che lui non avrebbe fatto. Incontrando il segretario municipale Giovanna Moscato, Fiaccadori ha ottenuto la dichiarazione risoluta che, se la giunta avesse proceduto a una verifica dei curricula e a stabilire di conseguenza il professionista questo non sarebbe accaduto durante il mandato dell’attuale segretario. Moscato ha inoltre precisato che individuare il professionista da incaricare non è tra i compiti che spettano giuridicamente alla giunta”.

A lasciare perplesso il gruppo consiliare la modalità con cui sarebbe stato individuato il professionista: “Per completezza informativa va detto che, trattandosi di affidamento sotto la soglia di 40 mila euro, è facoltà dell’ufficio tecnico procedere a incarico diretto, tuttavia l’assenza di traccia di una qualsiasi procedura e di una pluralità di opzioni lascia molto perplessi ed appare in contrasto con quanto dichiarato dal sindaco. Tanto più che la scelta (per quanto possa essere appropriato usare questo termine davanti a un unico nome) è caduta sullo studio che vede tra i soci fondatori Fabrizio Bonomi, un professionista che ha collaborato frequentemente con l’architetto Mariangela Carlessi, attuale assessore alla cultura. La loro collaborazione riguarda sia pubblicazioni specialistiche sia la partecipazione congiunta a incarichi professionali. In effetti entrambi hanno conoscenza del sito di villa Paglia, ma si potrebbe ravvisare quantomeno l’inopportunità dell’incarico a Bonomi”.

Altra questione sollevata dallo schieramento di minoranza è l’urgenza della procedura. “Alzano viva” prosegue: “In commissione il sindaco ha precisato che la situazione era urgente. L’emergenza, intesa come evento imprevisto e imprevedibile, può giustificare azioni volte a garantire un bene pubblico, quale la scuola che tutti desideriamo. I consiglieri di Alzano Viva hanno voluto verificare anche i termini di questa urgenza e in effetti il progettista incaricato mostra una rapidità sorprendente. 14 dicembre 2016 è la data della determinazione che incarica la società d’ingegneria Lussignoli Associati di Brescia per la redazione del progetto di Fattibilità Tecnica della nuova scuola dell’infanzia, del valore di 1.700.000 euro (previsti ulteriori 450 mila euro a disposizione dell’amministrazione). Nel giro di una settimana scarsa, in tempo record, viene consegnato il Progetto, redatto sotto il coordinamento dell’architetto Fabrizio Bonomi. Il 21 dicembre 2016 la giunta approva con delibera il Progetto che il 22 dicembre viene inviato a Fondazione della Comunità Bergamasca per ottenere il successivo finanziamento della Fondazione Cariplo. Tutti efficienti?”.

Andando a fondo delle ragioni di urgenza con le quali il sindaco ha giustificato il mancato coinvolgimento delle minoranze, ecco nuove perplessità, “che ci fanno pensare che Bertocchi volesse semplicemente non avere su di sé lo sguardo vigile dei consiglieri di Alzano Viva. Quando è stato emanato il bando? Quando la sua scadenza? Chiedendo in Ufficio Tecnico scopriamo che di fatto non esiste nessun bando. La giunta Bertocchi sta piuttosto cercando di utilizzare il contributo per progetti Emblematici 2011, la cui attivazione da parte di Fondazione Cariplo risale all’epoca della giunta Anelli, che aveva sì ottenuto il finanziamento ma senza mai concretizzare il progetto correlato ‘Comunità Sostenibile – Green Sul Serio’. Nel settembre 2011 Fondazione Cariplo aveva dunque già assegnato un finanziamento pari a 1 milione di euro, articolato in parti uguali sui due comuni di Alzano Lombardo e Ponte Nossa. A questo si aggiungeva il cofinanziamento di Regione Lombardia su Alzano per ulteriori 500 mila euro (sul comune di Ponte Nossa era in itinere una procedura di Accordo di programma). Dal 2011 al 2014 nulla di fatto. La giunta Nowak si era così trovata nel brevissimo tempo del suo mandato a ereditare un rapporto compromesso con Fondazione Cariplo che attendeva la stesura del progetto e a fronteggiare la necessità di elaborarlo materialmente in pochi mesi”.

Il progetto prevedeva il riutilizzo di due contenitori industriali dismessi, il nucleo storico della ex-cartiera Pigna ad Alzano Lombardo e il cotonificio ex-Cantoni in Ponte Nossa. Le strutture dismesse erano destinate a ospitare un insieme organico di funzioni finalizzate a rivitalizzare l’economa del territorio e orientate all’applicazione dei principi della green economy. “Vero che è difficile realizzare un così ambizioso programma, ma l’amministrazione Bertocchi non può certo dire di essersi trovata in uno stato di emergenza inaspettata, essendo Bertocchi già in giunta nel 2011 – spiega Alzano viva -. Se dunque da inizio mandato conosceva la complessità e il valore del tema, bene avrebbe fatto, in ragione del valore complessivo di investimento, a coinvolgere per tempo le minoranze per un confronto serio in vista di uno spostamento del finanziamento dal comparto socio-economico-produttivo a quello scolastico.  Di fatto, la maggioranza leghista che di questo progetto non si è mai occupata seriamente, invece di cercare di governare la complessità con la collaborazione di chi aveva cominciato a farlo nell’interesse della città, si è preoccupata di dirottare in tutta fretta, senza confronto, i soldi da un’altra parte. Bertocchi, proprio mentre parla di ‘Contratto di Recupero Produttivo Pigna’, in quella stessa seduta di commissione ha annunciato l’avvio delle demolizioni nella area Pigna Storica (concordate dalla giunta Nowak con la Regione Lombardia nel 2015) e si è dimenticato di avvisare che sta stornando un milione di euro di finanziamenti dalle politiche del lavoro. Tema così attuale che iniziano i licenziamenti della Pigna contemporanea”.

Per concludere, i consiglieri di Alzano viva evidenziano: “Dunque: bene la nuova scuola, male il metodo; preoccupante la procedura; imbarazzante l’irresponsabilità della giunta Bertocchi sui temi della politica territoriale; superficiale l’attenzione verso i disoccupati alzanesi”.

Bergamonews ha contattato il sindaco Camillo Bertocchi per una replica. Lui ha dichiarato che, prima di rispondere, vuole leggere quanto sostenuto dalla minoranza. Ma annuncia subito di aver operato regolarmente aggiungendo che l’amministrazione comunale sta facendo il massimo per reperire fondi per Alzano.

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