BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

“Contro Israele”: Paganoni attacca il Consiglio delle Donne; la replica: pressapochismo culturale

Il consigliere comunale di Bergamo del Patto Civico, nonché esponente dell'assocazione Italia-Israaele Simone Paganoni si scaglia in un post su Facebook contro il Consiglio delle donne. Per loro replica la presidente Emilia Magni.

Il consigliere comunale di Bergamo del Patto Civico, nonché esponente dell’assocazione Italia-Israaele Simone Paganoni si scaglia in un post su Facebook contro il Consiglio delle donne. Per loro replica la presidente Emilia Magni.

Paganoni scrive: “Il consiglio delle donne (finanziato con soldi pubblici) aderisce ad un’iniziativa delle ‘Donne in Neroi contro la politica di Israele ma se ne sbatte che a pochi km di distanza ci sia in atto un vero e proprio genocidio. (La polizia militare siriana ha impiccato non meno di 13.000 persone nel corso di quattro anni, al ritmo di 20-50 persone ogni settimana, nella prigione di Saydnaya, nota come “la macelleria”, e ne ha fatto sparire i corpi portati via con camion e gettati in fosse comuni. Lo afferma un rapporto pubblicato martedì da Amnesty International). Come sempre, a loro, delle donne interessa poco o nulla se non ci sono di mezzo Israele o USA da attaccare e condannare. Complimenti!”

Ne nasce un dibattito con molti commenti.

Magni risponde: “In qualità di Presidente del Consiglio delle Donne e Consigliera del Comune di Bergamo, mi dispiace molto che Simone Paganoni, Consigliere comunale del Comune a Bergamo, seguito dal Consigliere Marcello Zenoni, abbia scritto questo attacco contro il Consiglio delle Donne del Comune di Bergamo. Mi dispiace soprattutto perché le sue parole sono espressione del livore, malanimo, pressapochismo culturale e informativo che, soprattutto sui Social Network, hanno sostituito il dialogo costruttivo fra persone. E come spesso in questi casi, ‘gli amici’ accettano acriticamente aggiungendo commenti sprezzanti su realtà che, probabilmente, non conoscono.

Il Consiglio delle Donne del Comune di Bergamo è un organismo istituzionale con funzioni ben precise, che si è sempre mosso per il bene delle cittadine e dei cittadini, TUTTE e TUTTI, senza alcuna distinzione, ma che ha sempre posto una discriminazione: il Consiglio delle Donne propone iniziative, aderisce a eventi che promuovono messaggi di pace, di amicizia, di solidarietà, di sorellanza e fratellanza, di rispetto reciproco, contro ogni forma di violenza

Rispetto alla sua neutralità, la miglior conferma sta nella sua composizione: per Regolamento, possono aderire al C.d.D. tutte le associazioni, i gruppi, le organizzazioni che ne fanno richiesta e le cui finalità non siano in contrasto con le finalità e le attività del C.d.D.; nel C.d.D. lavorano e si impegnano gratuitamente, perché tutte volontarie, Consigliere comunali comprese, donne di differente collocazione politica: ti parrà strano, Simone, ma lavorano fianco a fianco e, nonostante le differenze ideologiche o politiche, chiamale come vuoi, si trovano sempre d’accordo quando si tratta di difendere i valori di cui sopra, PERCHE’ LA COSA PIU’ BELLA E’ ESSERE DI AIUTO AL PROSSIMO. E le donne sanno distinguere il bene e il male, da qualunque parte vengano.
Mi spiace anche aver letto le tue falsità sui fondi stanziati dal Comune al C.d.D.. Magari avessimo a disposizione la cifra che tu hai dichiarato! Purtroppo non è così! Proprio tu che ti ergi sempre a difensore della correttezza e della trasparenza, ti sei probabilmente affidato al “sentito dire”!

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.