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Bergamo-Brindisi con 14 ore di ritardo, Ryanair condannata a risarcire imprenditore salentino

Risarcimento di 750 euro stabilito dal Giudice di Pace di Brindisi per un passeggero che, il 6 febbraio 2015, era arrivato a destinazione dopo oltre 14 ore di ritardo.

Oltre 14 ore di ritardo su un volo Ryanair Bergamo–Brindisi son costate alla compagnia irlandese un risarcimento di 750 euro nei confronti di un imprenditore salentino che ha trascinato la compagnia aerea in tribunale.

Lo ha stabilito il Giudice di Pace di Brindisi per un volo del 5 febbraio 2015 con arrivo previsto poco prima della mezzanotte ma, a causa della neve che aveva creato problemi di visibilità e di sicurezza, il volo era stato posticipato.

Il volo, su di un velivolo Ryanair proveniente da altro scalo – spiega l’avvocato brindisino Mathias La Noci che ha assistito l’imprenditore salentino – era previsto con partenza alle 21.35 dall’aeroporto di Bergamo-Orio al Serio. Sennonché, durante le operazioni di imbarco, quindi non nei tempi e nei modi opportuni, il mio assistito veniva a conoscenza di un primo ritardo, pari ad un’ora, senza ricevere ulteriori delucidazioni in merito. Alle 23.00 il mio assistito, unitamente agli altri passeggeri, si imbarcava sull’aereo all’uopo predisposto, salvo rimanere all’interno dello stesso sino alle 4.30 del mattino successivo senza mai procedere alla fase di decollo. Successivamente, tutti i passeggeri venivano invitati a scendere ritrovandosi inopinatamente nell’aerostazione di partenza, rimanendo privi dei motivi impeditivi del decollo e senza ricevere alcuna forma assistenziale da parte della società convenuta. Ryanair, sebbene obbligata dal Regolamento UE 261/04, non offriva un pasto caldo, una sistemazione presso una struttura alberghiera e nemmeno la possibilità di effettuare una telefonata”.

Tutto questo in piena notte, a febbraio.

“Infine – conclude l’avvocato brindisino La Noci – solo alle 11.00 del giorno successivo, 6 febbraio 2015 il volo riusciva a decollare ed arrivare a destinazione circa un’ora e mezza dopo, con oltre 14 ore di ritardo”. L’imprenditore, dopo essere stato costretto a rimandare alcuni impegni di lavoro per via del mancato arrivo a Brindisi, ha ottenuto un risarcimento di 750 euro, di cui 250 stabiliti dal Giudice di Pace solo per l’entità del ritardo e 500 euro “per un ritardo di così tanto tempo che per un imprenditore costituisce perdita di chance e di denaro”.

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