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Pandemonium Teatro

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“Speciale scuole febbraio”, le proposte di Pandemonium Teatro per riflettere sul bullismo

Ancora tante riflessioni tra palcoscenico e platea si susseguono nelle occasioni proposte da Pandemonium Teatro alle scuole del territorio che, a febbraio presenta alcuni appuntamenti tra i quali il tema del bullismo è protagonista.

Ancora tante riflessioni tra palcoscenico e platea si susseguono nelle occasioni proposte da Pandemonium Teatro alle scuole del territorio che, a febbraio, dopo il ciclo di appuntamenti dedicati alla Giornata della Memoria dello scorso mese, presenta alcuni appuntamenti tra i quali il tema del bullismo è il protagonista.
Bullismo verbale o da derisione ed emarginazione: con questi termini si intende una tipologia di comportamenti sopraffattivi verbali che viene spesso considerata, a torto, marginale, minore.
Eppure è forse la forma di bullismo più diffusa e che troppo spesso lascia, nell’animo dei ragazzi-vittime, ferite profonde quanto quelle causate dalla violenza fisica, dalla discriminazione razziale, dall’estorsione materiale.
Per questo Pandemonium Teatro ha scelto di soffermarsi su questo argomento presentando al pubblico di studenti e insegnanti, in particolare due spettacoli dedicati al tema:

“Bulli e Pupi”
Pandemonium Teatro
di e con Tiziano Manzini,
in cui la storia raccontata prende spunto da esperienze vere rielaborate in chiave drammaturgica. Si produce così un impatto emotivo assai coinvolgente, portando i giovani – spesso refrattari, se non ostili – a parlare di questo argomento. Indice della rimozione praticata è la negazione di richiesta di aiuto e soccorso al mondo adulto.
La vicenda inoltre proprio perché nasce da vissuti veri, e vuole rappresentare uno spaccato di realtà, è ambientata in luoghi molto vicini alla quotidianità dei ragazzi: la scuola, innanzitutto, e il campo di calcio.
Si tratta di uno spettacolo nato dall’incontro con i ragazzi e le loro storie. Parla di bulli prepotenti e meschini ma anche di pupi quelli che non fanno nulla per difendere le vittime, lasciando campo libero agli arroganti.
Durante lo spettacolo si dipaneranno le storie di due protagonisti: Filippo e Tiziano, due giovani vite che, toccate entrambe dalla crudeltà del bullismo, avranno esiti opposti. Tiziano troverà la forza di affrontare a viso aperto la derisione del gruppo, Filippo, al contrario, rimarrà schiacciato da un gioco stupido e ormai fuori controllo. Lo spettacolo racconta una vicenda a prima vista piccola, non eclatante, che grazie alla forza comunicativa delle emozioni e della verità dell’atto teatrale emerge in tutta la sua realtà.

E poi

“WeBulli”
Compagnia Elea Industria scenica
di e con Serena Facchini ed Ermanno Nardi
con la supervisione drammaturgica e registica di Renata Ciaravino

Il bullismo a scuola c’è sempre stato, non è una novità. Ma come è cambiato oggi questo fenomeno tra social network e nuove tecnologie? Una volta si rischiavano le botte, a scuola si poteva essere esclusi dal gruppo dei “più fighi” e in classe si sopportavano prese in giro e soprannomi che segnavano, a volte quasi per tutta la vita. Oggi gli “schiaffi” sono diventati intangibili, sono video pubblicati online, messaggi anonimi, foto rubate, false identità. Fisicamente fanno meno male, ma moralmente quanto feriscono? Oggi le confessioni più intime e la propria immagine sono sventolati sul web senza alcun tipo di filtro, sotto gli occhi di tutti e, a volte, senza consapevolezza delle conseguenze che possono provocare. WeBulli indaga gli attuali fenomeni del cyberbullismo e del sexting, ossia gli atti di bullismo e molestia e lo scambio di contenuti espliciti di carattere sessuale effettuati tramite i nuovi media digitali. Il video si incrocia con il teatro diventando elemento fondamentale in scena, fungendo da scenografia, da scansione temporale degli eventi e da parte integrante della narrazione.

Per avere ulteriori informazioni consultare il sito internet di Pandemonium Teatro www.pandemoniumteatro.org, telefonare al numero 035235039 oppure inviare un’e-mail a info@pandemoniumteatro.org

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