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Gomez è ancora il migliore, Spinazzola e Conti hanno il turbo sulle fasce

BERISHA 6-: Da brivido l’alleggerimento a Embalo al 23′. Con i piedi meglio che calci sempre. Arranca sul gol del Palermo, dove qualche colpa ce l’ha. O almeno la divide con un paio di difensori (Conti e Caldara?).

TOLOI 5,5: Qualche disimpegno sbagliato. E dietro potrebbe aiutare di più Caldara.

CALDARA 6: Di pura stima. A parte Nestorovski gli attaccanti del Palermo manco sembrano in campo. Caldara questa volta non è sempre puntuale nelle chiusure.

MASIELLO 5,5: Troppi errori in uscita. Per il resto gli attaccanti del Palermo non possono creare grandi problemi. Complessivamente la linea difensiva non brilla, anche perché l’impegno è relativo.

CONTI 7: E’ la giornata dei colpi di testa. Quelli veri. Ne divora uno all’inizio di partita. Non può sbagliare su assist di Spinazzola. Pare non impeccabile, in buona compagnia, sul parziale di Nestorovski, ma quando scende sulla fascia destra non ha ostacoli.

KESSIE 6: Meno brillante per quello che ci si aspetta da lui. L’impressione che cerchi troppo il gol che manca da qualche tempo.

GRASSI S.V.: Ultimi 5 minuti al posto di Kessie. Si comporta da professionista e non ci giungono lamenti.

FREULER 7: Perfetto regista. Sa anche rompere il gioco avversario.

SPINAZZOLA 7: L’assist per il primo gol di Conti e già da sette. Peccato per la traversa che gli nega il gol. Deve riprovarci, perché ormai è noia vederlo scendere sull’out senza rivali.

KURTIC 5,5: Inferiore alle attese. Gasperini che smania per Cristante non aspettava altro per sostituirlo.

CRISTANTE 6,5: Dal 75’ per Kurtic. Ripaga subito la fiducia di Gasperini chiudendo la partita. Ma il merito è del Papu.

PETAGNA 6: Un conto è difendere la palla e ci siamo, alla grande. Per fare il salto di qualità deve diventare cinico sotto rete e preciso nei passaggi. A Palermo non ci riesce.

GOMEZ 7,5: Cinico, spietato e pure uomo assist. Vuole l’Europa e Jajalo rischia l’inchiesta per assecondarlo quando gli consegna la palla per il primo gol. E’ il Papu ad essere reattivo, altri se ne infischiano del difensore che riparte. Lui è un doberman. Splendido il passaggio che dice a Cristante: “Devi fare solo gol”.

GASPERINI 8: Davamo sette al Cola che vinceva con un gioco da horror. A Gasp cosa vogliamo riconoscere? La squadra va a Palermo a giocarsela come una grande. Impone il proprio gioco fin dall’avvio, di modo che il Palermo si spaventa subito. Non è casuale, l’approccio alla gara è stato gestito in maniera perfetta e determinante ai fini del risultato finale. Questa è la differenza tra un allenatore normale e uno che proprio non lo è. E a Bergam, a differenza di prima, i giocatori vengono volentieri a giocare. Gasp, ci rimane un dubbio: giocano sempre gli stessi. Reggeranno fino alla fine? Ora che parlare di Europa non è più proibito.

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