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Dalmine, la truffa del “fruttivendolo”: nel mirino gli anziani

Un metodo già noto in altre zone d'Italia. Un uomo alla guida di un furgoncino bianco ferma le persone fingendo di conoscerle, per poi consegnare della cassette di frutta e tentare un furto

La truffa del fruttivendolo. A Dalmine e dintorni negli ultimi giorni si sono verificati diversi tentativi di questo tipo di raggiro ai danni di cittadini, soprattutto anziani.

Un metodo già noto in altre zone d’Italia. Un uomo alla guida di un furgoncino bianco ferma le persone fingendo di conoscerle e per questo motivo offre loro della frutta. L’obiettivo è quello di derubare i malcapitati prendendo borse o portafogli, oppure convincerli dopo una lunga chiacchierata a farsi dare 50 euro per delle cassette con frutta e verdura scadenti, con scarti di supermercati o mercati. Le cassette vengono caricate sulle auto a conversazione ancora in corso.

Come è successo a un abitante di Verdellino giovedì 9 febbraio. Il raggiro è stato tentato alle ore 15 in Viale Brembo. Il truffatore uscendo con il suo veicolo dal parcheggio del bar- pizzeria “360° by Pizza Party” ha fermato con la solita scusa una signora che si trovava alla guida della sua auto, cercando nel mentre di rubarle la borsa, ma fortunatamente il colpo è sfumato. Sempre nel territorio di Dalmine un altro episodio si è verificato in via Sabbio.

Ma il malvivente non si è fermato qui. Infatti ha colpito anche nel comune di Treviolo (ad Albegno): questa volta a rischiare è stato un anziano di 78 anni, ma anche in questo caso il piano non è riuscito. L’ignoto stava per mettere le mani nelle tasche dell’uomo, ma il suo urlo e un calcio negli stinchi l’hanno messo in fuga.

Come per la truffa dello specchietto anche questa tipologia è diffusa in tutta Italia da anni ormai. Le forze dell’ordine raccomandano attenzione, perché lui e un presunto complice non sono ancora stati colti in flagrante. Mai come in questo caso vale l’insegnamento che ci davano da piccoli di non accettare nulla dagli sconosciuti.

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