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“Ti offro una pizza se rinvii la partita”: dirigente squalificato per 5 mesi

Una pizza per corrompere un arbitro. Il verdetto del Giudice Sportivo ha portato alla squalifica per 5 mesi di un dirigente della squadra bresciana del San Giovanni Bosco Bienno per la gara contro lo Zanica

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Una pizza per corrompere un arbitro. L’episodio è successo nello scorso turno del campionato Juniores Regionale, in provincia di Brescia.

Il verdetto del Giudice Sportivo ha portato alla squalifica per 5 mesi di un dirigente della squadra bresciana del San Giovanni Bosco Bienno, in provincia di Brescia, dove si doveva giocare la gara tra i padroni di casa e i bergamaschi dello Zanica.

Il terreno di gioco, però, era in pessime condizioni a causa delle copiose piogge. Il dirigente bresciano, per evitare che la partita venisse giocata in una situazione ai limiti della regolarità, tentato di corrompere l’arbitro in diversi modi.

Prima ha effettuato un sopralluogo sul terreno di gioco con l’arbitro, poi – nello spogliatoio e lontano da occhi indiscreti – ha messo sul tavolo dell’arbitro un’esigua somma di euro (non è stata specificata la cifra esatta) per “andare a mangiarsi una pizza”. L’arbitro ha prontamente rifiutato l’offerta e ha restituito il denaro al dirigente.

Il direttore di gara – dopo aver attentamente valutato le condizioni del terreno di gioco – ha optato per il rinvio della partita. L’offerta in denaro, dunque, è stata rifiutata, ma la gara tra San Giovanni Bosco Bienno e Zanica effettivamente non si è disputata. Quanto accaduto, però, è stato riportato in modo meticoloso dall’arbitro sul referto di gara. Il dirigente della squadra di casa è stato squalificato per cinque mesi (fino al 5 luglio) per questo comportamento ingenuo e censurabile.

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