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Polenta in Albania? È boom di giovani italiani nel Paese delle aquile: ecco perché…

Paola Guri, classe 2000, riflette sul dato sempre più alto di giovani italiani che decidono di aprire un'attività lavorativa in Albania.

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1997, numerosi barconi provenienti dalla vicina Albania sbarcavano sulle coste italiane. Bambini, anziani, giovani in cerca di un mondo migliore, di una prospettiva per il futuro; vedevano l’Italia come l’America europea, ricca di opportunità per tutti.

Albanesi tuttofare iniziarono ad arrivare ed insediarsi anche nella provincia di Bergamo, dove tuttora troviamo un’importante comunità del Paese delle aquile.

Dati aggiornati dell’ISTAT lasciano intravedere una diminuzione degli arrivi albanesi a Bergamo, ma oggi ciò che più stupisce è l’ingente numero di italiani, soprattutto pensionati, che si trasferiscono proprio in Albania, il Paese che per loro ha sempre fatto parte del terzo mondo: 20 mila è la cifra della nostra comunità nel Paese delle aquile.

Quali sono le vere motivazioni che li spingono a spostarsi in questa zona dei Balcani?

Innanzitutto il costo della vita è nettamente inferiore rispetto a quello che si registra in Italia, perciò una semplice pensione può essere sufficiente a condurre una vita più che dignitosa.

Altro punto molto rilevante in questa particolare scelta è la presenza di tasse inferiori a quelle italiane: 10% di pressione fiscale rispetto al 70% italiano. Inoltre, da una recente indagine, risulta che anche il fattore climatico, nettamente più mite rispetto a quello bergamasco, vada ad incidere sulla decisione di trasferirsi in quest’area.

Ma sono solo i pensionati a trasferirsi in Albania?

Ebbene no; in questo periodo risulta essere cresciuto il numero di giovani italiani, anche della provincia di Bergamo, che decidono di intraprendere lì un’attività lavorativa. È notizia recente infatti, che 600 start-up di Tirana sono di proprietà di giovani italiani che evidentemente non sono riusciti a trovare spazio nel mercato di provenienza.

Ristoranti, pizzerie, pub, queste solo alcune delle attività condotte dagli italiani in questo piccolo Paese dei Balcani: perché?

Non tutti sanno che l’Albania sta emergendo particolarmente per i suoi paesaggi magnifici che, a quanto pare, attraggono molti turisti incuriositi di scoprire tutte le bellezze nascoste del Paese; ed è proprio nel settore legato alle attività turistiche che si riscontra un notevole inserimento degli italiani.

Potrebbe quindi essere proprio l’Albania a sostituire stati come la Germania e Inghilterra? Forse è troppo presto, ma i fatti parlano chiaro: questo Paese sta crescendo a vista d’occhio e le prospettive per il futuro si mostrano delle migliori.

D’altronde, se anche la polenta taragna doc è arrivata a Tirana, niente è impossibile.

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Commenti

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  1. Scritto da Paola_guri

    Partiamo dal presupposto che ho scritto l’articolo per parlare di una REALTÀ e tutto ció che ho messo nero su bianco è reale; i dati sono il più veritieri possibili e la mia intenzione era far conoscere un fenomeno che si sta accentuando particolarmente negli ultimi anni. Inoltre, le “cause” di questa migrazione “al contrario”,che ho citato,mi sono state dettate da italiani risiedenti in Albania. Per quanto riguarda la pressione fiscale, possiamo dire che è aumentata leggermente dopo l’instaurazione dell’attuale primo ministro Edi Rama; è di conseguenza ovvio che se per ben 20 anni le casse dello Stato sono state svuotate dai politici e poco fornite dalle tasse statali, i servizi non potranno mai essere a livelli italiani. Se leggi bene ho sottolineato che la ripresa dell’Albania richiede ancora molto tempo ma se ci sono così tanti italiani che decidono di andarci a vivere un motivo ci sarà! Per concludere ci tengo a precisare che la “bella vita” lì non se la fanno gli albanesi con uno stipendio di 200/300 euro mensili, ma gli stranieri che sanno come sfruttare il sistema economico albanese per guadagnare.

  2. Scritto da elvis_pazaj

    Certo che ne sparano di ca….La pressione fiscale non e’ 10%. Ma circa 6-7 punti in meno che in Italia. In Albania non pui mai riuscire avere dei servizi comparabili e sovvenzioni statali.Se gli anziani si spostano non posono trovare mai servizi sociali o appoggio come in Italia. E’ conveniente se l’attivita’ che programmate di intraprendere richiede grande impiego manodopera. Io che scrivo sono albanese e risiedo in Albania…