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Pagelle Sanremo, Gabbani & gorilla mattatori: voto 8; Gigi D’Alessio strappalacrime

Festival di Sanremo 2017: mercoledì. La seconda puntata è sempre considerata come la prova di maturità per qualsiasi programma, come per qualsiasi rubrica, perché si sa, il debutto crea curiosità e quindi interesse, ma è nella seconda puntata che si vede il valore.

Festival di Sanremo 2017: mercoledì. La seconda puntata è sempre considerata come la prova di maturità per qualsiasi programma, come per qualsiasi rubrica, perché si sa, il debutto crea curiosità e quindi interesse, ma è nella seconda puntata che si vede il valore. Per questo, dopo il calore ricevuto nella prima serata, abbiamo deciso di proseguire a raccontarvi questa avventura sanremese.

Prima dei voti, ecco la fotonotizia del giorno: Sanremo è stato da sempre il luogo adatto per dar spazio ad animali da palcoscenico, ma una scimmia sul palco non si è mai vista. A riuscire nell’impresa è stato Francesco Gabbani che si è presentato sul palco con un gorilla ballante. Chi si celerà dietro queste mentite spoglie ? Non lo possiamo sapere, quel che è certo è che sa ballare alla perfezione.

Ora le pagelle:

Sezione Giovani

Marianne Mirage 7 – : Questo ritornello ricorda qualcosa, come la propria storia ai protagonisti della canzone, che si rincontrano dopo anni e ripensano al loro passato e di come avrebbero voluto che non andasse. Peccato che il particolare timbro di voce di Marianne venga oscurato dal coro durante il ritornello, per il resto un’ impeccabile esibizione. MARIANNE RIMBEMBRI ANCORA

Francesco Guasti 6 + : Il “Gaetano Curreri” toscano porta sul palco un testo autobiografico, fatto di cadute e ripartenze, porte in faccia e porte distrutte (come dimenticare gli effetti dell’eliminazione alle selezioni di Sanremo Giovani 2016? A Villa Odeon ricordano si ricordano molto bene), senza mai fermarsi davanti a nulla. Strana la scelta di un ritornello a tinte rap dopo un crescendo continuo che un poco lo penalizza. PUFFO ATOMICO

Braschi 7 :  Nel mare di fronte alla Riviera dei Fiori ci stanno pieno di coccodrilli, ma Braschi li conosce molto bene e li evita. Una canzone semplice, senza freni né fronzoli, che sa giungere subito all’orecchio dell’ascoltatore nonostante ci avverta dei pericoli che si possono intercorre nella vita. MISTER CROCODILE

Leonardo Lamacchia 5 + : Cercar di far il “Tiziano Ferro “di turno e non esser di Latina è un’impresa impossibile, riuscita praticamente a nessuno. Spiace dirlo, ma questa non è l’eccezione e la regola si riconferma alla perfezione, quasi ci fosse una maledizione verso coloro che ci provano. La canzone sarà anche melodica, ma non dona alcunché a coloro che l’ascoltano, passando semmai per la classica lagna di colui che rimpiange i propri errori e non sa come chiedere scusa. SCUSA LEONARDO, MA PER NOI E’ NO !

Sezione Big

Bianca Atzei 6 + : Quando arriva Francesco Silvestre si sente sempre ed anche sta volta si sente il suo zampino nella costruzione della canzone. Rispetto al suo stile questa volta c’è una deviazione verso la musica italiana fine anni ’70 – inizio anni ’80, nonostante la canzone si più velocizzata rispetto agli standard dell’epoca. Per gli amanti del retro un’immersione nei festival in cui Nicola di Bari era il dominatore. UNA VECCHIA CANZONE ITALIANA

Marco Masini 6,5 : Per chi odia la “televisione urlata”, Masini non fa per voi, ma per almeno una volta forse potreste riuscire a sopportarlo. L’urlo tipico di Marco per una volta si limita al solo ritornello, non facendola da padrona, ma quello che forse più sorprende è quella strana voce metallica. Sarà Masini oppure un automa? ROBOT

Nesli & Alice Paba 4,5 : Se si vuol esser sinceri da quei due ci si sarebbe aspettato una ventata di aria nuova, con un duetto che avrebbe avuto il gusto del rap, ma in realtà si è rivelata la solita minestra riscaldata. In aggiunta Alice Paba pare spesata e smarrita.

Sergio Sylvestre 6 : Nonostante il tradimento se la sono presa bene i protagonisti della canzone, infatti la canzone è gioiosa nonostante il tema espresso. La canzone scritta da Giorgia sarebbe forse più adatta alle corde dell’autrice che a quella del grande Sergio, nonostante ciò se l’è cavata molto bene. G.B.E. (GIGANTE BUONO EMOZIONATO)

Gigi D’Alessio 7 – : Un inno rivolto ad una persona speciale quale una figlia persa oppure mai conosciuta. Una canzone struggente, che fa piangere anche i cuori più impietosi. STRAPPALACRIME

Michele Bravi 5 : Il testo è molto intenso, ma non merita di esser lasciato nelle mani di un ragazzino alle prese con una triste imitazione di Noemi. Questo è un punto decisivo della sua carriera, in cui dovrà decidere cosa fare da grande : o seguire le orme di Maurizio Crozza o quelle di Marco Mengoni. DOPPIO GIOCO

Paola Turci 7 : Una canzone che è un messaggio per tutte le donne, spesso insicure nelle proprie scelte e spaventate dal passaggio degli anni. Un messaggio che tutti dovrebbero far proprio e che chiunque saprebbe condividere. Complimenti in particolare per il coraggio della cantante di metterci la faccia e di dire quello che molti non hanno mai detto. AUTOSTIMA AUTOBIOGRAFICA

Francesco Gabbani 8 : E’ stato il mattatore della serata, tant’è in conclusione il pubblico gli ha attribuito spontaneamente una standing ovation, forse per la prestazione, forse per il tributo fatto ad Anassimandro di Mileto. Fantastica ed in apparenza demenziale la sua canzone, in realtà ci dovrebbe far riflettere su di un tema: a che stadio evolutivo siamo arrivati ? Forse allo stadio oriental occidentalizzato? Forse sì. In conclusione nuovamente complimenti per esser riuscito a far ballare una “scimmia” a mo’ di Ricky Martin. CHARLES DARWIN

Michele Zarrillo 6 : Il ricordo è un tema gettonato a questa kermesse e tale canzone lo testimonia. Racconto di un’ indecisione senza tempo ancor oggi da solvere, un po’ come la melodia, sì ritmata, ma che ricorda molto la musica della tradizione popolare. Inutili gli orpelli finali di Zarrillo che paiono quasi voler metter in mostra l’estensione vocale del cantante, da tempo conosciuta. VANITOSO

Chiara 5,5 : Una tranquilla filastrocca utile per accompagnare una tisana bevuta per conciliare il sonno. Saranno anche buie le notti in provincia, ma quel che è sicuro è che non sarà la sua canzone ad accendere i riflettori. Bisogna darle atto che rispetto alle precedenti edizioni c’è stata una metamorfosi che ha portato alla perdita di quella maledetta dizione da montanara. BUONA NOTTE

Raige & Giulia Luzi 5 : Il dubbio è: quale voglia si vogliono togliere questi due questa notte ? Lo sanno che sono in fascia protetta e che ci potrebbero esser dei bambini davanti alla tv ? A quanto pare no, infatti cantano ciò che ognuno vorrebbe far in camera da letto senza aver come sottofondo questa canzone dalle tonalità halloweeniane. VOCI DALL’OLTRETOMBA

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