BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Il coraggio di essere umani: ecco cosa significa per me

Cosa significa avere il coraggio di essere umani? Cristian Acquaroli, classe 1995, ci racconta la sua personale interpretazione della canzone "Essere umani" di Marco Mengoni.

Più informazioni su


“Credo negli esseri umani che hanno il coraggio di essere umani” dice una canzone che mi pone continuamente domande e punti di vista inediti sulla realtà.

È facile, infatti, ascoltare una canzone in modo superficiale! È più difficile, invece, entrare nel messaggio che essa trasmette e riuscire a svelare ciò che l’artista ci ha voluto consegnare. Mi avvicino al testo con quella simpatia necessaria per diventare destinatari attivi del messaggio.

È proprio nelle parole sopra riportate che si posa lo sguardo, riflettendo sulla mia vita e la vita di tutte quelle persone che, ogni giorno, trascorrono il proprio tempo decidendosi per un bene importante.

Vedo la signora anziana che pulisce tutte le mattine la piazza antistante la chiesa, l’impiegata che corre verso il posto lavorativo, il panettiere e i negozianti che aprono di buon’ora la propria attività commerciale e, in particolare, i ragazzi che nel corso della giornata si incontrano in oratorio, per la strada, nei luoghi di aggregazione e nella scuola.

Nella stesura di questa canzone anche l’artista pensava a tutte queste persone? Come conciliare la quotidianità di queste persone comuni con un coraggio portato ad essere un valore necessario, ma irraggiungibile per una vita umana troppo umana?

Cosa vuol dire per me avere il “coraggio di essere umani”?

Guardando la Storia, Magistra vitae, mi viene spontanea la risposta, additando tanti uomini e donne che, per singolari privilegi o per battaglie durate anni, si sono davvero scontrati, nei vari campi del sapere e della vita, per un mondo con diritti e doveri giusti ed uguali per tutti. Nella loro piccolezza si sono fatti “grandi” e sono stati consegnati ai libri di una Storia che, a mio avviso, smarrisce il singolo con le proprie gioie e difficoltà.

Eppure, attraverso queste figure esemplari, non riesco a non pensare ai tanti “guerrieri” (per citare un’altra canzone dello stesso Mengoni) che, pur non essendo consegnati alla Storia, vivono il loro coraggio di essere umani.

Riproponendo gli esempi precedentemente osservati penso anche a due genitori che in tempi difficili cercano in tutti i modi di far crescere amorevolmente i propri figli. Penso a due fidanzati che, andando controcorrente, si decidono a formare una famiglia tutta loro, nella quale sperimentare il bene ricevuto dalla famiglia d’origine. Penso ai tanti nonni che, nonostante il peso dell’età, assaporano ancora la vita, accompagnando i nipoti a scuola o aiutando coloro che sono più in difficoltà di loro. Penso agli insegnanti e ai medici che, amando il proprio lavoro, cercano di infondere benessere nelle persone che si avvicinano loro.

Penso (e credo) ai ragazzi che praticano con passione lo sport del cuore, a coloro che si interessano alla cultura e all’arte, a chi si impegna negli stage e a quei tanti che, senza fare audience, spendono una parte del proprio tempo per gli altri.

Rileggendo il testo della canzone con uno sguardo alla vita quotidiana, di fronte ad una sempre più crescente attenzione per le sole negatività del tempo presente, trovo la risposta alle precedenti domande e le basi per un mondo nel quale nessuno è considerato escluso o inferiore, ma dove tutti, ciascuno nel proprio piccolo, sono in cammino verso una cultura del dialogo, del rispetto e della condivisione.

Da questo punto di vista penso, allora, che il coraggio di essere umani sia proprio il vivere bene, giorno dopo giorno, la propria vita, dedicandosi ad un bene che meriti la propria attenzione, nel rispetto degli altri e nella necessaria relazione con loro.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.