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Giorno del Ricordo, Bergamo commemora le vittime delle foibe e l’esodo giuliano-dalmata

Da venerdì 10 fino a domenica 12 febbraio una serie di appuntamenti, a 70 anni dall’arrivo in città degli esuli giuliano dalmati

Venerdì 10 febbraio è il Giorno del Ricordo, solennità civile celebrata dal 2004 per conservare e rinnovare la memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata e delle vicende del confine orientale.

Il Comune di Bergamo, in collaborazione con il Comitato di Bergamo dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, Isrec e Centro di Promozione della Legalità di Bergamo e il Liceo Artistico Manzù, organizza tra venerdì 10 e domenica 12 febbraio una serie di appuntamenti, a 70 anni dall’arrivo in città degli esuli giuliano dalmati: alla tradizionale cerimonia di deposizione di corone d’alloro al Parco delle Rimembranze della Rocca si accompagneranno quest’anno la presentazione di un “oggetto urbano” alla Malpensata, lo scoprimento di una targa e l’esposizione di speciali locandine realizzate da studenti del Liceo Artistico Statale “Giacomo e Pio Manzù” alla Chiesa della Clementina.

“Il Giorno del Ricordo” afferma la Presidente del Consiglio Comunale Marzia Marchesivuole essere un modo per affrontare in maniera condivisa le cause e la responsabilità di quanto è accaduto e per superare tutte le barriere di odio, diversità e discriminazione. Non possiamo dimenticare né cancellare nulla: non le sofferenze inflitte agli oppositori del regime fascista e della guerra, non quelle inflitte a migliaia di italiani. Abbiamo il compito di trasmettere ai giovani la conoscenza della storia, anche se disumana, affinché essi mantengano la memoria e diventino loro stessi testimoni, crescendo nel rispetto incondizionato della dignità umana, della democrazia e della libertà”.

“A tredici anni dalla promulgazione della legge 30 marzo 2004 – sottolinea Maria Elena Depetroni, Presidente del Comitato di Bergamo dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia – istitutiva del Giorno del Ricordo, che si propone di diffondere la conoscenza degli eventi che segnarono il confine orientale dal primo al secondo dopoguerra e di valorizzare il patrimonio artistico culturale degli italiani d’Istria, Fiume e Dalmazia, con particolare attenzione presso le nuove generazioni, l’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Bergamo ha organizzato una serie di iniziative per poter commemorare il 70° anniversario del Trattato di Parigi che assegnava alla Jugoslavia l’Istria e la maggior parte della Venezia Giulia. Il 10 febbraio è la data scelta dal mondo degli esuli come emblematica dell’esodo cominciato ben prima, dal 1943 e protrattosi fino alle fine degli anni ’50, di 350.000 Italiani dalla Venezia Giulia. Anche a Bergamo il 10 febbraio 1947 e nei giorni immediatamente precedenti e/o successivi, arrivarono moltissimi esuli dall’Istria e dalla Venezia Giulia: furono accolti al Pio Ricovero della Clementina dove alcuni di loro rimasero anche per anni in attesa di ricrearsi quella quotidianità che era stata loro strappata”. 

“Del progetto del Centro di Promozione della Legalità, che si è sviluppato sui temi della cittadinanza, della partecipazione e della legalità, sono tre gli aspetti particolarmente significativi” sottolinea Elisabetta Ruffini di Isrec Bergamo, “Il coinvolgimento di due classi di scuole di grado diverso, così da rendere la storia argomento di scambio tra giovani. L’importanza che una data del calendario civile diventi momento per conoscere la città che abitiamo, che ha permesso, seguendo i percorsi dei profughi giuliano dalmati nella nostra città, di ritrovare la storia del Villaggio 26 aprile, esperimento di solidarietà e accoglienza. E infine, l’accumunare il Giorno del Ricordo alla questione dei profughi, non per fare delle amalgama superficiali, ma per affermare che la memoria non è al celebrazione retorica del passato, ma radice di vigilanza sul presente”.

“Le scuole – aggiunge Maria Amodeo, dirigente scolastico dell’Istituto “Giulio Natta”, scuola capofila del Centro di Promozione della Legalità di Bergamo – assumono come dovere civile mantenere vive, diffondere in modo permanente, le testimonianze, le voci di quei concittadini protagonisti di una antica/nuova tragedia umana, quella dell’uomo contro l’uomo, attraverso la realizzazione di un oggetto urbano che consente di far vivere la celebrazione civile di un giorno in un luogo pubblico, frequentato, vissuto dalla società di un intero Comune per un intero anno. Questo è il senso del calendario civile e l’obiettivo del CPL: diffondere, ma soprattutto conservare le storie sospese nel tempo in un arredo urbano monito a tutti per non dimenticare.”
Ecco tutti gli appuntamenti previsti:

VENERDÌ 10 FEBBRAIO 2017
Ore 10.30, Parco delle Rimembranze (Rocca): deposizione di corone d’alloro al monumento dedicato alle vittime delle foibe. In collaborazione con il Comitato di Bergamo dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia.
Ore 11.30, Piazzale della Malpensata: Storie di esodo e di accoglienza, presentazione di un oggetto urbano per il Giorno del Ricordo. Installazione a cura di Centro di Promozione della Legalità, in collaborazione con Comune di Bergamo, Isrec, I.S.I.S “G. Natta” e Istituto Comprensivo Statale “Angelo Mazzi”.

DOMENICA 12 FEBBRAIO 2017
Ore 9.30, Chiesa della Clementina: Celebrazione S. Messa in ricordo delle vittime delle foibe. Esposizione di alcune locandine realizzate dagli studenti della classe 4H di indirizzo grafico del Liceo Artistico Statale “Giacomo e Pio Manzù” di Bergamo e coordinati dalla professoressa Barbara Mocibob.
Ore 10.35, piazzetta di fronte alla Chiesa della Clementina: cerimonia di scoprimento della targa a ricordo degli esuli della Clementina. A cura del Comitato di Bergamo dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, in collaborazione con il Comune di Bergamo. Si ringrazia: Don Giuseppe Rossi, il coro Schola Cantorum di Valbrembo e Lisa Ferrari di Pandemonium Teatro.

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