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Tradito dal Gps, camionista di Bergamo finisce nel cortile di una scuola

A Vestone, in provincia di Brescia, un autista bergamasco seguendo le indicazioni del navigatore, dopo aver imboccato per sbaglio le vie del paese, è rimasto incastrato nel piazzale delle scuole elementari.

Ha seguito la vocina del navigatore, ma le indicazioni date lo hanno portato ad abbandonare la Sp237 del Caffaro per infilarsi in via Capparola Sopra, stradina di Vestone, comune di poco più di quattromila anime della provincia di Brescia in Valle Sabbia. Non è tornato sui suoi passi, riparando con una retromarcia, ma ha preferito affidarsi al caso e proseguire nella speranza di trovare uno slargo sufficiente per effettuare un’inversione di marcia. Alla fine, un camionista bergamasco e il suo tir con rimorchio, si sono ritrovati incastrati nel cortile delle scuole elementari del paese, poco prima che uscissero i bambini.

Era quasi mezzogiorno di un normalissimo sette febbraio quando gli agenti della locale valsabbina hanno ricevuto una richiesta di aiuto alquanto singolare: un autoarticolato stava occupando il piazzale antistante la scuola primaria e non riusciva più a compiere alcuna manovra. Era successo che il camionista, dipendente di una ditta milanese, invece di continuare a percorrere la Sp237 del Caffaro aveva infilato una via del paese.

Difficile distribuire le colpe tra le indicazioni del navigatore o un conteggio sommario ed errato delle uscite, sta di fatto che l’autista si è reso conto subito di non poter effettuare alcuna manovra di inversione e, sentendosi fortunato, ha provato a continuare. Alla fine si è trovato di fronte il parcheggio di una scuola, convinto –estrema ratio- di potersi girare. Valutazioni “a spanne” troppo ottimistiche perché dopo qualche manovra il tir con articolato si è trovato completamente incastrato.

Come se non bastasse, a complicare la situazione c’era anche il fatto che si stava avvicinando l’ora di uscita degli alunni dalla scuola. “Deus ex machina”, in questo caso gli uomini della Locale del comandante Vallini che hanno permesso di risolvere in tempo la situazione. Un aiuto determinate e molte manovre al prezzo di una pianticella abbattuta, dell’invasione di un’aiuola, di una ringhiera sfondata e di qualche danno alla carrozzeria del camion.

Ma come direbbe Shakespeare: “Tutto è bene quel che finisce bene”.

La foto è di Radio51.it

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