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Fratelli d’Italia e An: “Il Comune di Costa Volpino non tolleri il negazionismo sulle foibe”

Fratelli d’Italia-AN Bergamo, tramite i portavoce Daniele Zucchinali e Giuliano Verdi, denuncia con forza il grave episodio di revisionismo contro la tragedia delle Foibe.

Fratelli d’Italia-AN Bergamo, tramite i portavoce Daniele Zucchinali e Giuliano Verdi, denuncia con forza il grave episodio di revisionismo contro la tragedia delle Foibe organizzato per il prossimo 11 febbraio a Costa Volpino da fantomatiche sigle quali “resistenza”, “antifascismo militante” e “storie, direfaregiocare”.

Relatore dell’evento sarà Piero Purini, autore noto per il suo pensiero all’insegna del “riduzionismo” di questa tragedia.
Ciò che è più grave, segnala la responsabile del circolo Giulia Bertoni, è che l’incontro avvenga in una sala pubblica del Comune di Costa Volpino e proprio il giorno successivo al 10 febbraio, Giorno del Ricordo in memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata e delle vicende del confine orientale, istituito con legge proprio per onorare questa tragica pagina della nostra storia.

“La conferenza assume dunque un chiaro sapore provocatorio, che non può essere avallato dalle istituzioni” si legge in una nota.
Per questo Fratelli d’Italia, tramite il proprio Consigliere Comunale di Costa Volpino Francesca Bianchi, chiede formalmente al Sindaco e alla Giunta di revocare l’autorizzazione all’utilizzo della sala pubblica per questo evento e in ogni caso di prenderne ufficialmente le distanze.

“Ricordiamo agli organizzatori e al Comune di Costa Volpino che la legge n. 115 del 2016 attribuisce rilevanza penale alle affermazioni negazioniste di tutti i fatti di genocidio, crimini contro l’umanità e crimini di guerra, come definiti dagli artt. 6, 7 e 8 dello Statuto di Roma: fra questi rientrano a pieno titolo anche la persecuzione, lo sterminio e la deportazione degli Italiani dalle terre del Carso, nel contesto della pulizia etnica voluta dai comunisti di Tito – affermano Daniele Zucchinali e Giuliano Verdi, Coordinatori Provinciali di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale -. Pensavamo che iniziative di questo genere appartenessero ad un passato ideologico lontano dai nostri tempi: evidentemente c’è chi non è capace di fare pace con la storia e per soddisfare un certo malsano narcisismo non si fa scrupoli a calpestare il ricordo di migliaia di donne e uomini, uccisi solo perché Italiani”.

Commenti

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  1. Scritto da andrea_olivieri

    La foto che accompagna questo articolo è in realtà la foto della fucilazione di civili sloveni *da parte* di soldati italiani durante l’occupazione della Slovenia nel 1942. Ve l’abbiamo segnalato su Twitter già da un bel po’, ma vedo che non avete ancora corretto l’errore https://twitter.com/albolivieri/status/829966841443389440
    Non fare negazionismo sarebbe prima di tutto scrivere anche a cosa si riferiscono veramente le immagini che si pubblicano.