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Università, nuovo direttore generale: “In futuro un ateneo internazionale e votato alla ricerca” foto video

Approvato il piano strategico per il triennio 2017-19 e presentato il nuovo Direttore Generale dell’Università degli Studi di Bergamo, Marco Rucci. Tra le novità 11 ricercatori, 2 ordinari e 4 professori di seconda fascia assunti

Una sempre maggiore attenzione alla ricerca e ai rapporti internazionali dell’ateneo. Il senato accademico e il consiglio di amministrazione dell’Università degli Studi di Bergamo hanno approvato il nuovo piano strategico per il triennio 2017-19.

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Il documento vuole favorire la crescita armonica della popolazione studentesca attraverso l’erogazione di percorsi formativi nuovi e aggiornati in base alle esigenze del territorio; focalizzare l’attenzione dell’ateneo sulla ricerca, sull’internazionalizzazione e sullo sviluppo del suo ruolo istituzionale.

“Un nuovo triennio si apre per l’Università di Bergamo, che prosegue il suo sviluppo tra innovazione e diversificazione della didattica, potenziamento della ricerca e radicamento del suo ruolo di interlocutore in dialogo e in ascolto con la città – ha detto il Rettore Remo Morzenti Pellegrini durante la presentazione tenutasi nel Campus Economico e Giuridico dell’Ateneo di via dei Caniana – in cui è stata annunciato anche il passaggio di testimone tra il Direttore Generale uscente Giuseppe Giovanelli e Marco Rucci, che entrerà in servizio a marzo.

Tra le novità principali presentante anche una nuova tornata di reclutamento: “Durante il Consiglio di Amministrazione – spiega il Rettore – abbiamo deliberato l’avvio di procedure per assunzione 11 ricercatori e 2 professori ordinari e 4 di seconda fascia, rese materialmente possibili dai finanziamenti ricevuti alla fine dello scorso anno”.

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Una decisione che si affianca a un Piano Strategico di Ateneo che continene una scommessa sull’offerta formativa relativa ai prossimi tre anni: “lavoreremo a un rinnovamento continuo dei corsi proposti, strutturandoli in modo da far emergere peculiarità che li distinguano da quelli disponibili in altri atenei – ha spiegato Matteo Kalchschmidt, Prorettore all’Internazionalizzazione illustrando i principali punti del documento – Fondamentale per noi anche caratterizzarci come “research university”, dove si fa ricerca e non solo “teaching university” in cui ci si limita ad attività didattiche, una scelta che si concretizzerà grazie all’aumento degli investimenti nella ricerca. Anche sul piano dell’internazionalizzazione continueremo a lavorare sulla proposta di corsi di laurea in inglese e sulla mobilità studentesca all’estero. Non mancherà il legame con il territorio e un potenziamento del trasferimento tecnologico”.

Un tema che Paolo Buonanno, Prorettore delegato alla Ricerca scientifica di Ateneo ha messo a fuoco sottolineando “l’importanza di attirare fondi e incidere negli ambiti territoriali rilevanti per generare ricadute sociali e industriali positive”.

Nel ambito dell’orientamento degli studenti invece il Piano Strategico di Ateneo “sosterrà l’orientamento permanente, in collaborazione con le scuole del territorio – spiega Marco Lazzari, Prorettore delegato all’Orientamento – Si può fare molto oltre all’open day per i maturandi, già oggi lavoriamo anche con le classi terze e quarte delle scuole superiori e siamo anche partner di un progetto che coinvolge anche i ragazzi delle medie a cui partecipano anche l’Università Bicocca, quella di Pavia e la Cattolica. Un ultimo aspetto non meno importante è l’orientamento in uscita per cui proponiamo tirocini all’estero che influenzano le possibilità di accesso al mercato del lavoro dei nostri studenti”.

“Una volontà confermata anche dall’internazionalizzazione, che tocca diversi ambiti disciplinari – spiega Stefania Maci, prorettore alla Didattica – dall’International Medical School presentata di recente, agli studi in turismo totalmente trasformati con didattica in inglese”.

Leggi il piano nel dettaglio:

Sarà proprio il Piano Strategico di Ateneo a fornire le linee programmatiche al nuovo Direttore Generale Marco Rucci, che dopo esperienze negli Atenei di Bari e Verona è stato selezionato tra 21 candidati per il posto ricoperto da 17 anni da Giuseppe Giovanelli: “Spero di riuscire a realizzare quelle che sono le linee generali per garantire servizi con trend positivo – ha commentato Marco Rucci – è una sfida importante per un Ateneo già ben gestito e amministrato, dinamico, internazionale e legato al territorio”.

Le parole del nuovo direttore generale:

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