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Mall Herlan, nuovo sciopero contro i licenziamenti: incontro sindacati-vertici

Secondo sciopero contro il taglio di metà organico: la protesta all'esterno dell'azienda mentre si svolgeva l'incontro tra sindacati e rappresentanti della casa madre tedesca.

Si è tenuto martedì 7 febbraio il secondo sciopero con presidio ai cancelli dello stabilimento Mall Herlan di Presezzo, la ex Frattini, dove il 25 gennaio scorso è stata aperta una procedura di licenziamento per 17 persone sulle 34 in organico.

La mobilitazione è stata avviata attorno alle 10.30, quando è iniziato il confronto fra sindacati e i rappresentanti della casa madre tedesca, in arrivo dalla Germania. Il presidio si è prolungato fino alla fine dell’incontro.

“Abbiamo ribadito tutta la nostra contrarietà ad una mobilità unilaterale, al taglio di metà organico senza la possibilità di aprire un dialogo sull’utilizzo di tutte le forme possibili di ammortizzazione sociale – ha commentato Paola Guerini che per la FIOM-CGIL segue l’azienda – Per noi la soluzione deve, invece, essere condivisa e deve passare attraverso la volontarietà dei lavoratori verso strumenti che mitighino il più possibile l’impatto di questa crisi. Abbiamo poi puntualizzato che il Piano industriale così com’è a nostro avviso va rivisto perché non è in grado di fornire certezze ai dipendenti”.

Un nuovo confronto è stato già fissato per il 16 febbraio alle 9. Intanto mercoledì , dalle 11 a mezzogiorno, è in programma l’assemblea con i lavoratori: si discuterà di ulteriori eventuali altre iniziative di mobilitazione.

La multinazionale tedesca, specializzata nella fornitura di macchinari per la deformazione di contenitori meccanici, ha presentato un Piano industriale che prevede la cessazione della produzione per trasferirla in Germania. L’intenzione sarebbe quella di mantenere a Presezzo solo le attività di service e tooling.

I sindacati hanno subito espresso preoccupazione e timore che si tratti solo del primo passo verso una chiusura totale dello stabilimento.

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