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La droga nelle scuole? Per molti è facile da trovare: vi spiego perché…

Federico Valentini, classe 1999, riflette sul rapporto studenti-droga, partendo dai controlli effettuati dalle forze dell'ordine nelle scuole bergamasche che hanno portato ad arresti e a scoprire spacciatori tra i banchi

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“Ma cosa porta un giovane a fare uso di queste sostanze?” Federico Valentini, classe 1999, riflette sul rapporto studenti-droga, partendo dai controlli effettuati dalle forze dell’ordine nelle scuole bergamasche che hanno portato ad arresti e a scoprire spacciatori tra i banchi (leggi).

Le droghe sono sostanze che generano alterazioni cerebrali e possono essere sia naturali che sintetiche. Anche l’alcol è nella lista.

Questo è un argomento da sempre affrontato con i giovani attraverso incontri di sensibilizzazione; eppure, negli ultimi giorni, nelle scuole bergamasche sono stati effettuati controlli da parte delle forze dell’ordine che hanno portato alla luce ancora una volta il problema dell’assunzione di sostanze stupefacenti tra gli studenti.

Per molti ragazzi le scuole sono “luoghi perfetti” per potersi procurare sostanze psicoattive tra cui principalmente marijuana e hashish: oltre un terzo dei giovani ha dichiarato di aver fatto uso di cannabis, ma la percentuale è in continuo aumento.

La cannabis è considerata una droga leggera ed alcuni studi hanno dichiarato che il suo consumo non provoca danni al cervello. Altri studi invece, sostengono il contrario, ma tutti sono più o meno d’accordo sul fatto che la cannabis sia meno pericolosa dell’alcol.

Ma cosa porta un giovane a fare uso di queste sostanze?

I ragazzi vivono malesseri emozionali che possono essere causati da relazioni sentimentali andate male, timidezza, insoddisfazioni nell’ambito scolastico, sportivo e lavorativo, nei rapporti tra genitori e amici, ma soprattutto dal rapporto con se stesso.

La mancanza di forza interiore o l’apparente mancanza di soluzioni, porta il ragazzo ad avvicinarsi a queste sostanze che, alterando le funzioni cerebrali, sono in grado di mutare la percezione dalla realtà, facendogli dimenticare questi problemi.

Oggi, viviamo in una società fondata sull’apparenza e sui cosiddetti “comportamenti prestabiliti”, dove il singolo non riesce ad esprimere se stesso, senza sentirsi giudicato dalla società.

Le droghe sono in grado di aprire questa “gabbia” che racchiude la propria personalità rendendo il ragazzo meno condizionato dall’esterno e più sicuro di sé. Finito l’effetto della “dose” però si ritorna al punto di partenza ritrovandosi ancora più insoddisfatti e desiderosi di provare di nuovo quell’esperienza in grado di farti sentire invincibile.

Una delle conseguenze più deleterie dell’abuso di queste sostanze è quella di portare il ragazzo a dimenticarsi di sé, dei propri sogni e ambizioni.

Un ruolo fondamentale è svolto dai familiari e amici i quali devono essere in grado di aiutare, incitare e comprendere il ragazzo nei momenti di difficoltà dandogli lo spunto per trovare passioni che lo gratifichino e gli diano consapevolezza del proprio valore.

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