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A.A.A. Cercasi cuori veri per San Valentino

Cosa regalate alla vostra metà per San Valentino? Giulia Tenca, classe 1996, dà qualche consiglio: "ricordate, il regalo più bello è l'amore di cuori veri!"

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Cosa regalate alla vostra metà per San Valentino? Giulia Tenca, classe 1996, dà qualche consiglio: “ricordate, il regalo più bello è l’amore di cuori veri!”

Da fine gennaio, dopo aver abbandonato i completi intimi rossi da indossare a Capodanno, le vetrine cambiano e si riempiono di cuoricini, cioccolatini e pupazzetti.

È San Valentino!

Una festa tanto odiata e amata dai giovani che lamentano di essere soli nel giorno dell’amore, che brucerebbero ogni singolo cuore di ogni singolo negozio o che cercano di ricordarsi di questa occasione per non infrangere il sogno romantico della propria ragazza, a cui prontamente non sfugge nulla.

Certo, gli addobbi sdolcinati delle vetrine o gli SMS promozionali “La corsa di San Valentino, finché tecnologia non vi separi” fungono da buon promemoria, ma non sempre è facile scegliere il regalo giusto, quello che dovrebbe sciogliere il cuore della propria metà.

I ragazzi spesso se la cavano con una rosa e dei cioccolatini, andando contro le aspettative della fidanzata che sogna una cena a lume di candela, con tanto di lettera d’amore e palloncini a forma di cuore.

C’è però anche chi replica, single o non, che non serve una festa per dimostrare il proprio affetto e il regalo, in questo caso, viene percepito come imposto da un’occasione esterna, prettamente commerciale.

Sull’origine della festività le opinioni e le fonti sono controverse: si pensa che inizialmente l’intento fosse di cristianizzare una festività romana e che l’associazione tra il messaggio d’amore del santo e gli innamorati sia successiva, ma altri riferimenti storici fanno presumere che la tradizione di San Valentino fosse presente già a partire dal II millennio.

Nel mese di febbraio, inoltre, si riscontrano i primi segnali del risveglio di Madre Natura e nel Medioevo si riteneva che l’accoppiamento degli uccelli avvenisse proprio nella data della festività che celebra l’amore. Indubbiamente la tradizione di scambiarsi biglietti amorosi, nata negli Stati Uniti, a cui è stata aggiunta la ricorrenza di acquistare cioccolatini e mazzi di fiori, ha contribuito a commercializzare tale festività, come avviene per tutte le altre, del resto.

Quindi, sì o no al regalo?

Forse basta un segno d’affetto e una parola dolce, la semplicità di un sentimento vero che vale molto più di tutti i peluche, di tutti i cuori e di tutto quel rosso che vedi passeggiando per strada.

L’amore è dentro di noi, si trova nei “cuori veri” e nei sorrisi, nei gesti inaspettati e negli sguardi. Ecco, questo è un regalo che non si può comprare ed è solo nostro, senza età e senza prezzo, invisibile se non ami davvero.

Buon San Valentino!

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