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Aggiungete un posto fra le grandi: Atalanta come la Juve, o come il Napoli

Trascinati da un Papu Gomez sempre più straordinario, i nerazzurri continuano a volare e giocano "da big" chiudendo la partita dopo meno di 20'

Come la Juve, o come il Napoli.

Con uno straordinario Gomez (prima doppietta del Papu da nerazzurro), l’Atalanta vince per la tredicesima volta in questo campionato, ottava in casa su 11 partite (al Comunale è stata sconfitta da Lazio, Palermo e Udinese e non ha mai pareggiato), respirando sempre più aria d’Europa: “Adesso”, ha detto il ds dell’Inter, Ausilio, prima di affrontare la Juve “dobbiamo fare i conti anche con l’Atalanta, per fortuna dovremo affrontarla a San Siro”. Un derby nerazzurro mai visto prima, fra poco più di un mese e per la prima volta contro il “figlio di Zingonia” Gagliardini.

Ma perché come la Juve? Perché per la prima volta in casa l’Atalanta ha praticamente chiuso la partita in meno di 20′, grazie all’uno-due del suo capitano. Proprio come è abitudine dei campioni d’Italia, che amano aggredire gli avversari e “sistemare” il conto al massimo in venti minuti, lo hanno fatto anche due mesi fa contro l’Atalanta con i gol di Alex Sandro e Rugani nei primi 19′. Ma torniamo alla sfida col Cagliari: il secondo gol del Papu è sicuramente tra i più belli visti in questo campionato. Una meraviglia, l’avesse fatto uno come Dybala lo vedremmo in trecento replay per tutta la settimana…

Comunque, la squadra di Gasperini dimostra tutta la sua forza attuale chiudendo appunto il conto col Cagliari in appena 17 minuti. Poi Berisha resta spettatore grazie anche agli impeccabili Toloi e Caldara che ingabbiano Borriello. E il risultato non cambia nonostante i tentativi di mandare in gol Petagna, ammirevole per come si spreme a disposizione della squadra. Va più vicino al gol Cristante al debutto da nerazzurro o il solito Kurtic, sempre a un passo dalla rete.

Aggiungete un posto al tavolo delle grandi: fuori concorso Juve, Napoli e Roma, ma subito dopo l’Atalanta c’è e continua a far sognare, al quinto posto con l’Inter, che garantirebbe l’accesso automatico a quella che una volta era la Coppa Uefa.

Voglia d’Europa, eh sì. E se avete qualche dubbio, riascoltate il Gasp nel dopopartita col Cagliari. Controcorrente, mentre tutti guardavano al risultato e consideravano la facile vittoria come un allenamento o una specie di amichevole, il tecnico metteva invece i puntini sulle i: “Altre volte avevo detto che era stata l’Atalanta più bella, stavolta invece non è così. Abbiamo commesso diversi errori tecnici, passaggi sbagliati… Vero che ci siamo assicurati i tre punti presto con due bellissimi gol, ma poi non siamo stati la solita Atalanta. Che ci serva da lezione perché mancano qualcosa come quindici partite ed è presto per tirare il freno”.

Ecco, Gasperini torna in panchina dopo due giornate e alza la voce. La “sua” Atalanta può e deve fare di più? Che incontentabili, dall’alto dei 42 punti (l’anno scorso dopo 23 giornate erano 27 punti). Però se lo dice l’allenatore qualche ragione ci sarà, non solo perché il bravissimo Petagna può fare gol, il travolgente Kessie può migliorare e tornare quello prima di Natale, l’ultimo arrivato Cristante può farsi rigenerare da Gasperini. L’Atalanta ha più volte dato spettacolo in casa e fuori e col Cagliari questo è successo un po’ meno.

Ma è anche vero che ormai tutti se ne stanno dietro ad aspettare: con la Sampdoria i nerazzurri hanno vinto solo su rigore al 10′ del secondo tempo e hanno fatto fatica. Come in tutte le altre circostanze, dall’1-0 dopo 9′ sul Napoli (Petagna) alle altre vittorie maturate a Bergamo, sempre e solo nel finale di partita. “Prepariamoci, perché chi arriverà qui farà come Empoli, Sampdoria e Cagliari”, ha aggiunto Gasp, “si chiuderà per cercare di colpirci in contropiede”.

Intanto godiamoci questa Atalanta, che sarà pure meno spettacolare ma è tanto concreta e chiedete a qualcun altro quanto potrebbe fare comodo un Gomez così. Noi ce lo teniamo stretto, è già al suo record personale di 8 gol come a Catania quattro anni fa: dopo Palermo e Crotone arriveranno le sfide contro le grandi e servirà questo Papu, per tenere testa anche a Napoli, Fiorentina e Inter.

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