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Calciomercato alle spalle e sete di vendetta: l’Atalanta col Cagliari per riprendere la corsa

Nella prima giornata post fine del calciomercato invernale, la Dea torna all’Atleti Azzurri per affrontare il Cagliari.

Giusto per fare il quadro finale e definitivo per questa stagione, l’organico a disposizione del tecnico piemontese è stato implementato con gli arrivi del centrocampista Bryan Cristante (in prestito dal Benfica, era a Pescara), dell’attaccante francese Anthony Mounier (ex Bologna, proveniente dal Saint Etienne), del difensore olandese Hans Hateboer (dal Groningen) e del secondo portiere Pierluigi Gollini (dall’Aston Villa). Sono invece partiti per altri lidi Gagliardini, Sportiello, Stendardo, Pinilla e Suagher, mentre si sono svincolati Bassi e Carmona.

Ma veniamo alla gara di domenica. Gli uomini di Gasperini sono reduci dall’ottima prova disputata sul campo del Toro che, a mio avviso, ha lasciato parecchi rimpianti per le diverse palle-gol fallite che avrebbero consentito ai nerazzurri di portare a casa il bottino pieno.

Nonostante questo il buon risultato ottenuto ha lasciato assolutamente intatte le chanches nerazzurre nel prosieguo della corsa a ridosso delle grandi, anche se in settimana si è pericolosamente avvicinata la Fiorentina, grazie alla vittoria in extremis nel recupero della gara di Pescara.

La Dea si trova ora a dover affrontare una serie di partite contro squadre certamente a lei inferiori (Cagliari, Palermo e Crotone): l’occasione che si presenta quindi ai nerazzurri è davvero ghiotta per cercare di implementare il più possibile la propria classifica. A partire appunto dalla gara di oggi, nella quale un Cagliari spesso altalenante, soprattutto in trasferta, si presenterà a Bergamo per cercare di imbrigliare la banda dei giovanotti di Gasperini.

Sono ben 12 i punti che separano le due squadre in classifica e direi che da quanto si è finora visto sul campo ci stanno tutti. Se infatti la compagine di Rastelli ha un attacco di tutto rispetto e che segna parecchio, la difesa è un autentico colabrodo, addirittura la peggiore di tutta la serie A (ben 46 reti subite, quasi il doppio dei nerazzurri).

Se i difensori atalantini riusciranno a contenere Borriello e Sau, e gli attaccanti saranno nelle condizioni di concretizzare maggiormente le tante palle gol che ultimamente vengono create, credo che i tifosi nerazzurri potranno seriamente divertirsi.

Sono 26 i precedenti tra Atalanta e Cagliari disputati a Bergamo. Il bilancio è favorevole ai nerazzurri con 17 vittorie, 6 pareggi e solo 3 sconfitte. Se consideriamo anche le gare disputate in Sardegna nel totale dei 54 incontri si contano 21 vittorie nerazzurre, 14 pareggi e 19 vittorie rossoblu, con 68 reti atalantine e 69 cagliaritane.

La più recente vittoria nerazzurra è quella del campionato 2014-2015 allorchè una gara che sembrava destinata a finire in pareggio per le reti di Biava e Dessena, fu risolta a favore dei nerazzurri nel recupero da una straordinaria rovesciata volante di Pinilla. L’ultimo pareggio risale al 20 gennaio 2013 e fu un 1-1 frutto dell’autorete di Canini per il vantaggio sardo e del pareggio nerazzurro di Stendardo. L’ultimo successo cagliaritano a Bergamo risale all’ottobre 1991 quando una rete dell’uruguaiano Herrera dalla lunga distanza diede la vittoria agli isolani di Mazzone per 1-0.

La sfida tra le due squadre è spesso stata ricca di reti. E allora ricordiamo quella che è stata forse la vittoria più rocambolesca per la Dea, prima giornata del campionato 1993-1994 quando l’Atalanta di Guidolin (e del neo Presidente Percassi) si impose per 5-2. I nerazzurri trovarono la via del gol grazie a Scapolo, Rambaudi, l’autorete di Villa e la doppietta di Maurizio Ganz, mentre gli ospiti due volte con Dely Valdés. Per la cronoca, dopo quella partenza fulminante, Guidolin durò ancora pochissimo, fu esonerato, sostituito da Prandelli che non riuscì ad evitare la retrocessione. Un’altra gara spettacolare fu il pareggio del 25 ottobre 2006: nerazzurri in vantaggio con Loria, ma poco dopo pareggio di Bianco. Poi i rossoblù prendono il largo con D’Agostino e Suazo, finchè Ventola prima e Doni dopo riescono a raggiungere il pari, per il 3-3 finale.

Nella gara d’andata i rossoblu, trascinati da un grande Borriello, umiliarono l’Atalanta con un secco 3 a 0 (doppietta del bomber sardo e gol di Sau, rigore del possibile pareggio malamente fallito da Paloschi) in quella che probabilmente è stata la più brutta partita disputata dalla Dea in questa stagione.

Mister Gasperini che torna in panchina dopo la squalifica, dovrebbe avere a disposizione tutti i titolari per cui non sono previste particolari novità di formazione. Ancora ai box Dramè e Konko, mentre sicuro il rientro dal primo minuto di Kessie. Unico dubbio in difesa, dove tra Toloi, Zukanovic e Masiello uno dovrà partire dalla panchina. In attacco confermatissima la coppia Gomez Petagna. L’undici di partenza nerazzurro: Berisha, Masiello, Caldara, Toloi, Conti, Kurtic, Freuler, Kessie, Spinazzola, Petagna, Gomez.

In casa rossoblu l’infermeria è piena: fermi per infortunio infatti Ionita, Melchiorri, Farias, Faragò e Padoin. Inoltre Rastelli dovrà rinunciare anche allo squalificato Joao Pedro. Arruolabile, invece, Barella. Sulla corsia mancina di sinistra dovrebbe riprendersi il posto Murru, anche se è viva la concorrenza di Capuano e Miangue. Davanti la temibile coppia Sau Borriello. Ecco il probabile 4 3 1 2 iniziale: Rafael, Pisacane, Ceppitelli, Bruno Alves, Murru, Isla, Tachtsidis, Dessena, Di Gennaro, Sau, Borriello.

Due soli gli ex del match, entrambi in maglia rossoblu. Marco Borriello, che nella scorsa stagione con la casacca nerazzurra ha disputato 15 partite con 4 gol e l’assente Simone Padoin, 5 stagioni a Bergamo con 156 presenze e 10 reti.

Arbitro del match sarà il signor Claudio Gavillucci della sezione di Latina. Il trentasettenne fischietto è alla sua 157ma direzione di gara in carriera, la 28ma in serie A (decima di quest’anno) dove ha iniziato nella stagione 2012-2013 (in quell’occasione diresse proprio la Dea nella gara contro il Bologna finita 1-1). Complessivamente ha arbitrato i nerazzurri in 3 occasioni (2 pareggi e 1 vittoria) mentre con il Cagliari i precedenti sono 2, tra l’altro tutti in questa stagione (1 vittoria e 1 sconfitta).

Il Cagliari ha collezionato solo 4 punti in trasferta e da un mese non ne fa neppure uno: quale migliore occasione per lasciare inalterato questo “primato”?

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