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Polizia di Bergamo, in 4 giorni espulsi dieci stranieri: non potranno più rientrare in Italia

La Polizia di Stato nel pomeriggio del 31 gennaio, ha eseguito coattivamente alla frontiera l’espulsione dal territorio nazionale, disposta come misura alternativa alla detenzione dall’Ufficio di Sorveglianza di Brescia, di un cittadino di nazionalità albanese K.M. di anni 30, condannato alla pena di anni sette per detenzione di sostanze stupefacenti e inoltre ha eseguito coattivamente un’altra espulsione alla frontiera disposta come misura di sicurezza dal Tribunale di Sorveglianza di Milano di un cittadino di nazionalità marocchina L.A. di anni 38, poiché dichiarato socialmente pericoloso in virtù della condanna a 5 anni di reclusione riportata per un ingente detenzione di sostanze stupefacenti.

La Polizia di Stato nel pomeriggio del 1 febbraio ha coattivamente espulso dal territorio nazionale due cittadini albanesi gravati da precedenti penali per furto e sorpresi nella notte precedente in via Corridoni da personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Bergamo nell’ambito di specifici controlli mirati alla tutela del territorio.

Nella circostanza, i due stranieri, notati armeggiare con fare sospetto vicino ad un distributore automatico di sigarette, cercavano di darsi alla fuga ma venivano prontamente bloccati dagli Agenti operanti che rinvenivano addosso ad uno dei fermati una cesoia da giardino di cui non veniva giustificato il possesso.
Messi a disposizione del locale Ufficio Immigrazione, i due albanesi, L.A. di anni 27 e G.B. di 19 anni, venivano condotti allo scalo aereo di Milano Malpensa e imbarcati su un volo diretto a Tirana. Nelle stesse ore, con le stesse modalità, veniva espulso alla frontiera un cittadino di nazionalità marocchina F.C. di anni 31, sprovvisto di permesso di soggiorno e già penalmente condannato per reati inerenti gli stupefacenti.

La Polizia di Stato nella mattinata del 2 febbraio ha espulso dal territorio nazionale due cittadini albanesi, C.A. di anni 26 e N.D. di anni 43, fermati in ambito cittadino ed entrambi sprovvisti di permesso di soggiorno. Il primo, rintracciato in via dei Caniana da personale del Reparto Prevenzione Crimine di Milano che opera in città per svolgere specifica opera di prevenzione e controllo del territorio, risultava già penalmente condannato per reati inerenti la detenzione di stupefacenti.
Il secondo, trovato all’interno di una sala scommesse di via San Bernardino da una pattuglia dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Bergamo, risultava invece condannato penalmente per i reati di ricettazione in concorso, danneggiamento aggravato e false attestazioni di identità. Entrambi, dopo essere messi a disposizione del locale Ufficio Immigrazione e attesa la convalida dal Giudice di Pace di Bergamo, venivano accompagnati alla frontiera aerea di Milano Malpensa e fatti salire su un volo diretto a Tirana.

Nella serata del 3 febbraio la Polizia ha espulso altri due cittadini albanesi, M.F. di anni 27 e M.J. di 30 anni. Il primo fermato a bordo di un’autovettura in ore notturne in via Campagnola da personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Bergamo. Sprovvisto di regolare titolo di soggiorno, risultava già indagato per reati inerenti la ricettazione, gli stupefacenti e la violenza sessuale.
Nella circostanza, un altro cittadino presumibilmente di nazionalità albanese si dava alla fuga subito dopo aver esibito un passaporto italiano contraffatto.
Il secondo, rintracciato in un albergo in via Borgo Palazzo, irregolare sul territorio nazionale, già condannato alla pena di un anno e quattro mesi per detenzione di stupefacenti e denunciato per possesso di un coltello a serramanico. Messi a disposizione del locale Ufficio Immigrazione, al termine dell’iter espulsivo, venivano accompagnati alla frontiera di Milano Malpensa e imbarcati sul volo diretto in Albania.

Sempre nella mattinata di venerdì 3 febbraio la Polizia di Stato ha eseguito coattivamente alla frontiera l’espulsione dal territorio nazionale, disposta come misura alternativa alla detenzione dall’Ufficio di Sorveglianza di Brescia, di un cittadino di nazionalità senegalese S.O. di anni 30, condannato alla pena di anni 2, mesi 8 e giorni 20 per detenzione di sostanze stupefacenti in concorso e rissa.

Tutti gli espulsi alla frontiera non potranno rientrare nell’area Schengen, ovvero nei paesi dell’Unione Europea, per un periodo dai 5 ai 10 anni.

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