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Il 7 febbraio Prima Giornata nazionale contro il bullismo a scuola foto

Il 7 febbraio si celebra la prima Giornata nazionale contro il bullismo a scuola, in coincidenza con la Giornata europea della Sicurezza in Rete indetta dalla Commissione Europea.

Nell’ambito del Piano nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo promosso dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (per leggere il testo si rimanda al Link http://www.istruzione.it/allegati/2016/Piano_azioni_definitivo.pdf), il 7 febbraio si celebra la prima Giornata nazionale contro il bullismo a scuola, in coincidenza con la Giornata europea della Sicurezza in Rete indetta dalla Commissione Europea (Safer Internet Day).

In questa occasione studenti, dirigenti, insegnanti, genitori, personale non docente di diverse scuole bergamasche, vestiti di blu, che è il colore simbolo anti-bullismo, si raduneranno prendendosi per mano e formeranno una sorta di nodo come gesto simbolico per dire no al bullismo/cyberbullismo e sì alla costruzione di autentiche relazioni solidali.

“L’Ufficio Scolastico Territoriale di Bergamo aderisce all’iniziativa, la sostiene e invita tutti gli istituti a partecipare, realizzando il significativo nodo blu, simbolo di un impegno contro il bullismo che deve coinvolgere tutti gli attori della vita scolastica – dichiara Patrizia Graziani, dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Bergamo -. La scuola bergamasca da anni è in prima linea per prevenire e contrastare il fenomeno del bullismo in tutte le sue forme, la prima risposta deve essere infatti di tipo educativo e culturale. L’attenzione è alta e le richieste che ci arrivano dalle scuole riguardano in prevalenza la conoscenza e la prevenzione del fenomeno”.

Per questo l’Ufficio Scolastico Territoriale in questi anni ha anche promosso, per docenti, studenti e genitori, incontri di formazione sulla prevenzione del bullismo e del cyberbullismo.

“La lotta al bullismo e al cyberbullismo va inserita nell’ambito della promozione della partecipazione, della cittadinanza attiva e della legalità – conclude il provveditore Patrizia Grazianianche per responsabilizzare i nostri ragazzi, facendo sviluppare in loro il senso critico e la capacità di autotutelarsi”.

Martedì 7 febbraio gli studenti delle scuole primarie (classi quarte e quinte) e secondarie sono invitati a radunarsi a scuola, in cortile o in altro luogo idoneo dell’istituto, a prendersi per mano e a formare il nodo blu.

L’iniziativa, proposta dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, è stata lanciata dalle Associazioni dei genitori delle scuole di Romano di Lombardia e poi adottata dal Coordinamento provinciale dei Comitati e delle Associazioni dei genitori delle scuole di Bergamo e provincia, e rilanciata in particolare dall’Associazione Antigone (genitori delle scuole di Osio Sopra e di Levate).
Il gesto simbolico si svolgerà in tempi brevi e in un orario tra le 10.30 e le 11.30. Il provveditore Patrizia Graziani ha lanciato l’invito con una lettera agli istituti bergamaschi (http://www.istruzione.lombardia.gov.it/bergamo/protbg1056_17/).

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