BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Ci sono le telecamere, ma non il regolamento sulla privacy: è polemica

Nei circa 4 mesi in cui sono rimaste attive le telecamere poste ai varchi del paese non era stato approvato alcun tipo di regolamento sulla privacy, così come non era stata nominata la figura di un responsabile che gestisse l'utilizzo dei filmati

Telecamere di sorveglianza attive anche in mancanza di un regolamento sulla privacy, a Pontirolo Nuovo scoppia il caso. Durante l’ultimo Consiglio comunale, tenutosi mercoledì 1 febbraio, è emerso che nei circa quattro mesi in cui sono rimaste attive le nuove telecamere di sorveglianza poste ai varchi del paese – le quali prevedono la lettura tramite tecnologia OCR delle targhe -, non era stato ancora approvato alcun tipo di regolamento sulla privacy necessario per l’utilizzo di questo tipo di servizio, cosi come non era stata nominata ufficialmente la figura di un responsabile che gestisse l’utilizzo dei filmati registrati dall’impianto di videosorveglianza.

Questa attività di lettura targhe fa parte di un progetto, messo in atto in collaborazione con i vicini comuni di Canonica d’adda e Fara Gera d’Adda e reso possibile grazie alla partecipazione a un bando regionale, per monitorare gli accessi ai paesi rilevando infrazioni legate alle automobili di passaggio, come ad esempio la mancata revisione del veicolo, l’assenza di assicurazione valida o addirittura accertare se la vettura in questione è rubata.

“Mancava il regolamento che disciplina la videosorveglianza di Pontirolo – afferma il consigliere di minoranza Alessandro Vigentini – per quattro mesi l’amministrazione comunale ha effettuato le riprese, acquisendo dati privati dei cittadini come quelli relativi alle targhe, senza che vi fosse un regolamento, senza che vi fosse la nomina ufficiale di un responsabile di questi dati e generando cosi anche tanta confusione su che fine facesse questo materiale cosi sensibile legato ai cittadini. Il comune, quando installa la videosorveglianza, è tenuto subito dopo a deliberare un regolamento comunale ad hoc dove venga disciplinato l’utilizzo di tale strumentazione e a nominare una figura che gestisca il trattamento dei dati personali dando poi ufficialmente il via all’utilizzo del servizio di vigilanza, cosa che in questo caso non è successa.”

Pronta la risposta del primo cittadino del paese Gigliola Breviario che alle critiche della minoranza risponde: “Il regolamento è stato redatto e portato nell’ultimo Consiglio comunale, dove è stato approvato. Si trattava questo di un periodo di rodaggio iniziale, nel mentre è stato messo a punto il regolamento, visto con i capigruppo, e infine approvato dal Consiglio comunale. I dati, che erano stati amministrati da quello che tutt’ora è il responsabile del servizio – il Comandante dei Vigili urbani – sono stati gestiti dalla sua stazione e sono sempre e solo rimasti nel suo ufficio, venendo utilizzati più che altro come “test”; si tratta infatti di una tecnologia nuova, messa in posa solo da ottobre, e, come tutte le cose nuove, necessita di una prima fase iniziale di assestamento. Abbiamo posizionato le telecamere, che via via nel corso del tempo sono diventate operative e contemporaneamente abbiamo steso il regolamento necessario che ora è stato approvato e che quindi è entrato in vigore a tutti gli effetti”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.