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Cure palliative, 50 mila euro per i malati in fase critica foto

Firmato il protocollo d'intesa tra Ats Bergamo e associazione Cure palliative onlus

Anche se non si guarisce da una malattia, si può alleviare il dolore. E’ questo l’obiettivo del Protocollo d’Intesa sottoscritto da Ats Bergamo e l’associazione Cure Palliative Onlus, che assiste i malati terminali in una fase avanzata o critica della malattia. Un accordo per regolare un piano d’azione coordinata.

Ats si impegna a garantire la valutazione del bisogno e l’avvio di un percorso di cure palliative, la loro continuità, se necessaria, attraverso l’integrazione fra l’assistenza in ospedale, quella in hospice e quella domiciliare. Inoltre si impegna a garantire alti standard qualitativi vigilando sulle strutture accreditate, nonché a promuovere e attuare programmi di informazione sulle cure palliative rivolti ai cittadini e a tutte le figure professionali operanti nella rete.

Da parte sua, l’Associazione Cure Palliative stanzia in totale 50 mila euro. Di questi, 20 mila per sostenere il rafforzamento del sistema di valutazione della qualità delle cure palliative Ats del Servizio Management del Network per la Domiciliarità e le Cure Palliative attraverso la fornitura di risorse umane e strumentali. Ventiduemila per percorsi di formazione, condivisi con Ats e rivolti al personale degli hospice, ai volontari e ad altre figure professionali. 8 mila euro per la messa a disposizione di un operatore che si occupi di potenziare il network delle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione

“Il rapporto di collaborazione avviato da tempo con l’associazione delle cure palliative – sottolinea il direttore generale di Ats Mara Azzi – è un rapporto molto forte che risulta fondamentale in quanto sostiene e finanzia attività fondamentali per il territorio come il monitoraggio degli interventi e lo studio degli indicatori specifici. L’Agenzia è poi attenta alle attività di formazione mirata ai Medici di Assistenza Primaria, agli operatori delle Rsa e agli specialisti. Per tale motivo il finanziamento di 50 mila euro è un elemento cardine per garantire non solo continuità ad una serie di iniziative, ma anche rafforzamento e sviluppo di altre esigenze del sistema e della rete delle cure palliative, non dimenticando che per tale tipologia di utenti il tempo, in senso stretto, gioca un ruolo fondamentale.”

“La continuità della collaborazione con Ats Bergamo – evidenzia il presidente dell’Associazione Cure Palliative Onlus Arnaldo Minetti – è da sempre uno stimolo costante che ha portato a dei successi concreti, confermando come sempre più il ruolo dell’integrazione fra pubblico e privato. Oggi l’evoluzione delle cure palliative permette di mirare in modo crescente alla miglior qualità di vita favorendo e agevolando condivisione e scambio esperenziale. Ats fin dall’inizio ha mostrato grande disponibilità ad ampliare percorsi mirati ad un approccio innovativo al malato e alla malattia che spesso ha, addirittura, anticipa best practies esperienze nazionali perché centro dell’azione e dell’investimento sono stati gli operatori a contatto con i pazienti.”

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