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Caso Foppolo, Brembo Ski chiede il fallimento

La società che gestisce gli impianti di risalita dei Comuni di Foppolo, Carona e Valleve, chiede il fallimento. La decisione è stata presa durante il consiglio di amministrazione tenutosi venerdì 3 febbraio

Brembo Super Ski, la società che gestisce gli impianti di risalita dei Comuni di Foppolo, Carona e Valleve, ha chiesto il fallimento. La decisione è stata presa durante il consiglio di amministrazione tenutosi venerdì 3 febbraio. Ora si attende l’incontro con il commissario giudiziale Anna Maria Angelino.

Le strade da percorrere per la società erano due: chiedere un ulteriore concordato affidandosi ad un nuovo advisor, oppure consegnare i libri in tribunale avviando così la pratica del fallimento in proprio. Lo studio legale Zaglio-Origlio e associati di Brescia aveva comunicato l’impossibilità di arrivare al piano per la ristrutturazione del debito (che sarebbe dovuto essere presentato in tribunale il 18 febbraio), con tutto quel che ne consegue per la società in un momento tanto delicato, tra lo spettro finanziario dei debiti (14 milioni di euro, stando ai dati del bilancio 2015) e quello giudiziario dell’inchiesta per incendio doloso e la presunta turbativa d’asta attorno al bando indetto dal Comune di Foppolo per l’installazione della cabinovia, poi vinto dalla Graffer S.r.l. dell’imprenditore Sergio Lima: il primo nome a finire nel registro degli indagati del pm Gianluigi Dettori insieme al sindaco di Foppolo Giuseppe Berera, la moglie Roberta Valota, la funzionaria comunale Luisa Carla Piredda, il sindaco di Valleve (nonché presidente della società degli impianti) Santo Cattaneo e l’avvocato bresciano Antonio Ditto (leggi qui).

“Il Consiglio di amministrazione e l’assemblea dei soci della società Brembo Super Ski – si legge in una nota diramata dalla società – pur consci di avere operato negli ultimi mesi con l’unico obiettivo di trovare e percorrere un’adeguata soluzione alla difficile situazione finanziaria, nella riunione che si è tenuta in data odierna si sono trovati nella necessità di dovere deliberare la richiesta di ammissione al fallimento in proprio, con richiesta di esercizio provvisorio per la continuazione dell’attività, a seguito del positivo andamento gestionale sin qui evidenziato dalla stagione in corso, malgrado le non particolarmente favorevoli condizioni climatiche”.

Significa che la stagione sciistica corrente non dovrebbe essere compromessa. Spetterà poi al curatore fallimentare valutare con attenzione il futuro degli impianti di risalita.

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