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Ragazzi e sigaretta elettronica: una moda pericolosa?

Lorenzo Musitelli, studente del Liceo Scientifico Lussana, riflette sul numero sempre più in crescita di "svapatori" tra i suoi coetanei e sui danni delle sigarette elettroniche.

Lorenzo Musitelli, studente del Liceo Scientifico Lussana, riflette sul numero sempre più in crescita di “svapatori” tra i suoi coetanei e sui danni delle sigarette elettroniche.

La sigaretta elettronica: una moda tra i giovani che attira sempre più ragazzi alla dipendenza di nicotina.

Lo “svapo”, termine giovanile per indicare la sigaretta elettronica, sta diventando sempre più popolare tra i giovane i giovanissimi e, secondo uno studio americano pubblicato su Pediatrics, sta aumentando di conseguenza il numero di adolescenti con il vizio del fumo.

La sigaretta elettronica fu inventata circa 60 anni fa e brevettata per la prima volta nel 1963 dallo statunitense Herbert Gilbert; solo in seguito, precisamente 40 anni dopo, un farmacista cinese sfruttò l’ idea per creare un prodotto da porre sul mercato.

L’ idea di base è molto semplice: si scalda, attraverso una resistenza, del liquido aromatizzato composto da glicerina vegetale e glicole propilenico e ne si inala il vapore formato.

Oggi il mercato delle e-Cig è vastissimo: facendo una breve ricerca su internet si scopre una moltitudine di case produttrici che commercializzano i propri liquidi e le proprie sigarette elettroniche. Spesso ci si imbatte anche in video-tutorial dove ragazzi più o meno giovani
spiegano e analizzano le diverse offerte del mercato.

Le sigarette elettroniche sono molto meno dannose di quelle tradizionali: infatti evitando la combustione non apportano al fumo sostanze nocive al nostro organismo quali catrame e monossido di carbonio. Comunque la principale fonte di danno presente nei vaporizzatori personali é la presenza di nicotina, sostanza velenosa che crea dipendenza psichica e fisica, presente all’ interno della maggior parte delle sigarette e dei liquidi.

Ora, perché parlare delle e-Cig?

Essendo un adolescente frequento molti miei coetanei e, in questi ultimi mesi, ho notato un crescendo di “svapatori” tra i ragazzi frequentanti gli istituti superiori. Le mie osservazioni sono sostenute da uno studio effettuato dalla University of Southern California secondo cui il numero di ragazzi compresi tra i 12 e i 17 anni che fumano sigarette tradizionali ed elettroniche ha subito un notevole incremento dal 2009 ad oggi.

L’ aumento del numero di utilizzatori di vaporizzatore personale potrebbe sembrare, a prima vista, positivo essendo le e-Cig meno dannose delle sigarette tradizionali. Il problema, come sottolinea Lauren Dutra, autrice principale delle analisi, è che molti adolescenti che non si sarebbero avvicinati al consumo di nicotina mediante le sigarette tradizionali lo fanno attraverso lo svapo, mentre coloro che fumano le “tradizionali” non si convertono alla sigaretta elettronica.

Il nostro Paese si è già messo in moto per contrastare la dipendenza minorile alla nicotina, facendo entrare in vigore un’ ordinanza che vieta la vendita di sigarette elettroniche e di liquidi contenenti nicotina ai minori di 18 anni.

In conclusione, la sigaretta elettronica pur essendo un ottimo strumento per smettere di fumare, potrebbe portare molti nuovi ragazzi a diventare dipendenti da nicotina.

Commenti

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  1. Scritto da sergio_bonfiglio

    Questi commenti gratuiti sono sconfortanti. Chi li scrive non si informa, non va sul campo. Altrimenti saprebbe che il consumo di nicotina, “sostanza velenosa” non sta crescendo.
    Al contrario. Il consumo di nicotina decresce, fino a zero.
    E’ un FATTO. TUTTI coloro che usano una e-cig. SEMPRE. Milioni di casi (milioni) lo dimostrano. Alcuni liquidi di maggior successo, addirittura, non vengono nemmeno prodotti con nicotina. La solita disinformazione colpevole.
    E forse anche interessata.