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“The Founder”: una grande storia a ritmo sostenuto

The Founder è un film che, senza eccedere nello sfarzo o nella retorica, senza risultare documentaristico e noioso (ma neanche troppo romanzato), riesce a coinvolgere lo spettatore, mantenendosi su una sottilissima linea che demarca il confine tra il dramma, il biopic e la commedia.

Regia: John Lee Hancock
Attori:  Michael Keaton, Nick Offerman, John Carroll Lynch, Laura Dern, Linda Cardellini
Genere: Biografico, Drammatico
Durata: 1h 55min
Titolo Originale: The Founder
Distribuzione Italiana: Videa
VALUTAZIONE: ★★★ ½

Ray Kroc è un uomo, ormai sulla soglia dei cinquant’anni, che fa ancora fatica a sbarcare il lunario: prima se la cavava vendendo bicchieri di plastica, poi è stata la volta dei tavolini pieghevoli, e poi ancora si è gettato nel business dei frullatori per drive-in.

Un giorno però la vita di Ray cambia drasticamente: mentre si trova sulla East Coast per promuovere i suoi frullatori, faticando a venderne anche solo uno, gli giunge una chiamata proveniente dalla parte opposta degli Stati Uniti, durante la quale i due gestori di un fast food gli chiedono ben otto frullatori.

Ray non sa cosa credere, teme che ci sia un errore, e così sale in macchina, guida per qualche giorno lungo l’entroterra americano ed arriva a San Bernardino, alle porte della Silicon Valley, dove viene accolto dai fratelli Dick e Mac McDonald, che hanno creato un drive-in superveloce capace di fare incassi da capogiro.

Ray capisce che quello dei due ristoratori è un business fruttuoso, e decide di gestire tutta la campagna di affiliazione dei fast-food, facendo diventare “il McDonald” di San Bernardino il capostipite di una lunga serie di fast-food presenti ovunque in America e nel mondo.

The Founder è una biografia, molto romanzata ed estremamente sui generis, di un uomo che una persona normale non vorrebbe assolutamente vedere al cinema, e nemmeno conoscere nella vita vera.

Pensateci: il personaggio di Ray, interpretato magistralmente da Michael Keaton, è un ricco imprenditore, fondatore (si fa per dire) di uno dei marchi più odiati (ma al contempo amati) del globo, per giunta con un passato per nulla limpido e con una morale che possiamo tranquillamente definire deprecabile. Una faccia da schiaffi, se la incontraste nella vita vera.
Eppure, eppure nel film non è così male, vuoi per l’interpretazione geniale di Keaton, vuoi per i guizzi creativi del regista e sceneggiatore John Lee Hancock.

The Founder è un film che, senza eccedere nello sfarzo o nella retorica, senza risultare documentaristico e noioso (ma neanche troppo romanzato), riesce a coinvolgere lo spettatore, mantenendosi su una sottilissima linea che demarca il confine tra il dramma, il biopic e la commedia. Una linea che sarebbe facile non seguire pedissequamente, ma in questo il film di Hancock non ha problemi: il regista americano è un esperto di biografie all’acqua di rose, visto che già due anni fa aveva incantato con il suo Saving Mr. Banks.

Il pregio di riuscire a mescolare i generi va poi unito ad un comparto tecnico estremamente godibile, per quanto non pulitissimo, e con dei dialoghi veramente accattivanti, soprattutto per quanto riguarda i monologhi – iniziale e finale – di Kroc.

In più, anche il doppiaggio italiano è ottimo, e la traduzione dei dialoghi dall’inglese pare non aver intaccato né i momenti drammatici né quelli divertenti del film, facendo risultare The Founder un’ottima produzione che possa risultare piacevole e non troppo impegnativa: un film per tutti, forse con un paio di rozzezze stilistiche di troppo, ma certamente con una grande storia, un ritmo sostenuto ed un grande protagonista, che si regge tutto sullo one-man show di Michael Keaton.

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