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Your Name, l’anime giapponese re d’incassi non convince del tutto

L'ultima produzione di Makoto Shinkai è un film sulla soglia della sufficienza, un vero e proprio saliscendi tanto nel comparto tecnico quanto nella narrativa, che si salva sul filo del rasoio da un voto negativo solo grazie ad alcune scene emozionanti sul finale

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Regia: Makoto Shinkai Attori: Ryûnosuke Kamiki, Mone Kamishiraishi, Ryô Narita, Aoi Yuki, Nobunaga Shimazaki

Genere: Animazione, Sentimentale

Durata: 1h 47min

Titolo Originale: Kimi No Na Wa

Distribuzione Italiana: Nexo Digital

Valutazione: ★★★

Qui i film in programmazione nella sale di Bergamo e provincia

Mitsuha è una giovane studentessa che vive in un piccolo paese di periferia: sua madre è morta quando lei era piccola e da allora il padre ha praticamente abbandonato Mitsuha e la sorella minore dalla nonna materna per dedicarsi alla politica, divenendo sindaco del paese. In quanto figlia del sindaco ed aspirante sacerdotessa nel tempio di famiglia, tutti gli occhi della comunità sono puntati su Mitsuha, che ben presto inizia ad averne abbastanza del villaggio rurale in cui vive e spera di trasferirsi a Tokyo. Al contrario, Taki è un ragazzo di città, che lavora in un ristorante italiano ed a cui l’ambiente cittadino sembra troppo opprimente: il giovane desidera ardentemente andare a vivere in campagna, lontano dalla frenesia di Tokyo. Un giorno, dopo una pioggia di meteore, Taki si sveglia nel corpo di Mitsuha e viceversa: i due ragazzi ben presto iniziano a stringere un forte legame che, dalla sola amicizia, passa all’essere qualcosa di più.

Your Name, ultimo film del noto regista giapponese Makoto Shinkai (Il Giardino delle Parole, 5 Centimetri al Secondo), è un misto tra la love-story ed il dramma fantascientifico: due tra i generi che vanno per la maggiore nell’industria dell’animazione giapponese. Fortunatamente però, il film di Shinkai racconta una storia relativamente fresca e poco prevedibile, grazie anche all’uso di escamotage narrativi come le linee temporali alternate ed il frequente passaggio da un personaggio all’altro durante la narrazione.

Quello che però non convince del film è come sia stata strutturata la trama: se infatti le premesse sono ottime, Your Name si perde, specie nel secondo atto, in continui (ed in parte fastidiosi) voli pindarici da una linea temporale all’altra e da un personaggio all’altro, lasciando lo spettatore spesso incapace di capire cosa stia vedendo sullo schermo. Fortunatamente il tutto si risolve nel finale che, pur non essendo particolarmente originale, ha il suo perché e conclude in bellezza il film. Eppure, a visione terminata, si alzano gli interrogativi, a cui spesso non si può dare una risposta convincente e che mettono a galla i numerosi buchi di trama del film. E non parliamo di mancanze dimenticabili, ma di veri e propri problemi che intaccano le fondamenta stesse della produzione, o di forzature evidentissime sulle quali non è possibile transigere.

Inoltre, l’animazione, per quanto di buona fattura, non è ai livelli di eccellenza che ci si sarebbero aspettati da un film così blasonato: ai disegni ed ai movimenti realistici ed anatomicamente perfetti dei personaggi principali si contrappone, specie nella seconda parte del film, una generale mancanza di dettaglio degli sfondi e dei personaggi secondari. Un’altalena qualitativa che ricorda lo standard a cui ormai ci ha tristemente abituato la produzione delle serie animate giapponesi, ma che mai ci saremmo aspettati di vedere in un film ad alto budget come Your Name.

In conclusione, l’ultima produzione di Makoto Shinkai è un film sulla soglia della sufficienza, un vero e proprio saliscendi tanto nel comparto tecnico quanto nella narrativa, che si salva sul filo del rasoio da un voto negativo solo grazie ad alcune scene emozionanti sul finale.

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