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Rivale penalizzato, il bergamasco Lanfranchi vince la Ski Alp 3: “Trionfo amaro”

Il premio va al classe 1978 di Casnigo, anche se a tagliare per primo il traguardo è stato Filippo Barazzuol, slittato in seconda posizione a causa di una penalità assegnatagli dal giudice di gara

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(foto di Maurizio Torri)

Il bergamasco Pietro Lanfranchi sul gradino più alto del podio. È questo il verdetto finale della Ski Alp 3, una gara storica di sci alpinismo che nella giornata di sabato 28 gennaio, con partenza alle 12, ha visto impegnati 155 atleti sui circuiti di Colere. La competizione è stata organizzata dal CAI di Clusone con la preziosa collaborazione dello Sci Club 13.

Un pomeriggio impegnativo per gli sciatori che hanno affrontato il test: partenza da Colere e arrivo al rifugio Cime Bianche. Il percorso prevedeva tre salite, altrettante discese e, lungo il tratto in salita verso il monte Ferrantino, i partecipanti hanno dovuto affrontare un pezzo a piedi armati di ramponi, vista la quantità elevata di ghiaccio.

Complessivamente la gara comprendeva 12 km di percorso con 1.850 metri di dislivello.

Ad aggiudicarsi il primo posto è Pietro Lanfranchi di Casnigo, classe 1978, appartenente al gruppo sportivo dello Sci Club Val Gandino.
Il primo a tagliare il traguardo è Filippo Barazzuol – compagno di nazionale di Lanfranchi – che però slitta in seconda posizione a causa di una penalità assegnatagli dal giudice di gara; l’atleta non avrebbe agganciato un rampone nel tratto di percorso dove questi ultimi erano necessari.

Pietro Lanfranchi, soddisfatto del suo primo posto?
“Possiamo parlare di un successo un po’ amaro. Barazzuol è stato davanti a me per tutta la durata della gara e devo ammettere che non riuscivo a tenere il suo passo. Al momento della premiazione mi sono ritrovato primo; non mi sembra corretto nei confronti del mio compagno, ma lo sci alpino è un sport così, molto tecnico e con tante regole da rispettare dovute alla sicurezza”.

Come si è preparato per questo impegno?
“La gara di oggi è stata un test di preparazione, in quanto non sono stato convocato alla Coppa del mondo che si disputava in Francia sabato 28 e domenica 29 gennaio. Ovviamente mi alleno sempre tantissimo, un’ora e mezza al giorno sulla pista degli Spiazzi di Gromo”.

Uno sport impegnativo e faticoso: che consiglio vorrebbe dare ai ragazzi giovani che si affacciano al panorama dello sci alpinismo?
“Nel corso delle primissime gare è molto facile trovare grandi distacchi e vedere davanti i cosiddetti “bravi”; è uno sport molto duro e tecnico. L’importante è non perdere il coraggio, capire bene come affrontare le competizioni e la parola d’ordine è l’allenamento: più ci si allena, più saranno le soddisfazioni”.

Quando la rivedremo in pista?
“Mi auguro sabato 11 e domenica 12 febbraio in occasione della Coppa del mondo in Turchia. La speranza è proprio quella di essere convocato per questo importante appuntamento”.

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