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Manet, Modigliani, Picasso e Raffaello: tutte le grandi mostre del 2017

Calendario alla mano segnatevi tutte le più importanti mostre in programma per il 2017. La nostra critica Stefania Burnelli ha steso una guida utile per segnalarvi tutti i più bei appuntamenti con i grandi maestri.

Se il termometro dell’arte lo dà la kermesse più attesa e famosa, la Biennale di Venezia, l’arte del 2017 è tutt’altro che moribonda, anzi, è un vero e proprio “sì” alla vita. Parola di Christine Marcel, curatrice del Centre Pompidou di Parigi e direttrice della 57ª Esposizione Internazionale d’Arte.

“Viva Arte Viva”, in programma dal prossimo 13 maggio in laguna, promette di riavvicinare artisti e pubblico senza testi critici, con tavole aperte e pranzi con l’autore, biblio e video presentazioni dirette delle star ai globetrotter dell’arte. Venezia è davvero una tappa imperdibile quest’anno, anche per il progetto inedito di Damien Hirst, capofila della Young British Art, al via dal 9 aprile a Palazzo Grassi e Punta della Dogana, e una buona mostra su Alighiero Boetti “Minimo Massimo” della Fondazione Giorgio Cini sull’isola di San Giorgio maggiore, centrata sui piccoli e i grandi formati dei principali cicli creativi dell’artista torinese.

Da Venezia a Milano, per chi non l’ha ancora fatto vale una visita la mostra “Rubens e la nascita del Barocco” (Palazzo Reale, fino al 26 febbraio) che approfondisce – attraverso 71 opere, di cui 40 del maestro fiammingo – i rapporti del pittore con l’Italia in relazione a una trentina di altri artisti italiani che in lui trovarono un modello.
C’è attesa, intanto, per la mostra “Keith Haring. About Art”, dal 20 febbraio a Palazzo Reale, un’ampia rassegna di opere provenienti da tutto il mondo su un’icona degli anni Ottanta, leggenda del graffitismo e della cultura underground.

Mostre 2017

Mentre il polo museale di Piazza Duomo scalda i motori anche per “Manet e la Parigi moderna”, la mostra prodotta da Skira con il Musée d’Orsay che Milano ha “soffiato” a Torino lo scorso ottobre per mancati accordi tra i soggetti coinvolti, e rilancia per la stagione seguente, 2017- 2018, con un evento di richiamo “Dentro Caravaggio”, che anticipa nuove letture e nuove prospettive sul genio della pittura secentesca. Fino al 5 marzo c’è tempo anche per lustrarsi gli occhi con il vedutismo veneziano di Canaletto e del nipote Bellotto, 100 opere tra dipinti, disegni, incisioni alle Gallerie d’Italia in Piazza Scala, oppure fino al 26 febbraio al Mudec per un’immersione nella graffiti-art di Basquiat.

A Firenze la retrospettiva su uno degli artisti più “politici” e controversi del momento, Ai Wei Wei, sta per chiudere (il 22 gennaio) a Palazzo Strozzi, per lasciare il posto, dal 10 marzo, a un maestro della videoarte, lo statunitense Bill Viola, attraverso opere dagli anni Settanta a oggi: “un evento sensazionale” assicura il curatore Arturo Galansino, “più dell’ultima retrospettiva al Grand Palais di Parigi del 2014”.

Mostre 2017

Anche Palazzo Ducale di Genova propone un’infilata di tutto interesse: dalla mostra su Modigliani, che apre il 16 marzo, con una ricca selezione di dipinti e disegni provenienti da musei italiani, europei e collezioni private, a ricostruire la parabola fiammante e incompresa dell’ultimo dei bohémien; alle importanti retrospettive fotografiche su Elliott Erwitt (135 scatti a colori da lui selezionati personalmente, dal 10 febbraio), su Henri Cartier-Bresson (140 fotografie, dall’11 marzo) e su Vivian Maier (una donna e un’artista misteriosa, scomparsa nel 2009, ancora tutta da scoprire, dal 23 giugno). Ma chi non vuole aspettare per Cartier-Bresson, può vederne la mostra allestita fino al 26 febbraio nel magnifico contesto della Villa Reale di Monza.

Per gli amanti dell’arte del “secolo lungo”, Brescia allestisce a Palazzo Martinengo, dal 21 gennaio, “Da Hayez a Boldini. Anime e volti della pittura italiana dell’Ottocento”, un percorso articolato in cento opere tra romanticismo, neoclassicismo, scapigliatura, divisionismo.

A Roma, mentre il Colosseo celebra se stesso per un anno, a partire dal 23 febbraio, con la mostra “Colosseo. Un’icona”, alle Scuderie del Quirinale prosegue fino al 12 marzo la grande mostra “Il Museo universale. Dal sogno di Napoleone a Canova”, che rievoca l’avventuroso recupero dei capolavori italiani dalla Francia all’indomani della caduta di Napoleone, che li aveva prelevati per il nascente Museo del Louvre.

Ma sono molte le mostre diffuse sul territorio italiano già avviate o al via in questi mesi che meritano attenzione, da Mirò a Bologna (Palazzo Albergati, da aprile) a Marino Marini a Pistoia (da settembre), da Palladio a Vicenza (in corso, fino al 4 giugno) al Guercino a Piacenza (dal 4 marzo), da Kapoor a Roma (in corso, fino al 17 aprile) alle Affiche della Belle Epoque a Treviso (dall’8 aprile), fino all’immancabile Picasso, celebrato a Verona, Roma e soprattutto Napoli, con l’originale “Picasso Parade” su due sedi, il museo di Capodimonte e l’Antiquarium di Pompei, un omaggio al gigante del Novecento in occasione del centenario del suo viaggio in Italia, nello specifico sulle tracce delle suggestioni archeologiche.

E mentre il mondo dell’arte si prepara alla 41ª edizione di Arte Fiera Bologna, affidata ad Angela Vettese e prevista dal 27 al 30 gennaio in contemporanea ad Art City Bologna, Bergamo non sfigura con anticipazioni di tutto interesse, in primis la grande antologica in Gamec (10 febbraio – 17 aprile) dedicata a Mario Cresci, uno dei più significativi nomi della fotografia contemporanea, già direttore dell’Accademia Carrara dal 1991 al 2000, e la mostra su Raffaello in Carrara, prevista per la fine del 2017, a cura di Emanuela Daffra.

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