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Fratelli d’Italia e M5S: “Sull’infomobilità a Bergamo c’è ancora molto da fare”

Andrea Tremaglia, capogruppo di Fratelli d'Italia, e Marcello Zenoni del Movimento 5 Stelle, che annunciano un'interrogazione e un ordine del giorno sul tema del trasporto pubblico.

“Sull’infomobilità c’è ancora molto da fare, è sotto gli occhi di tutti”, dichiarano Andrea Tremaglia, capogruppo di Fratelli d’Italia, e Marcello Zenoni del Movimento 5 Stelle, che annunciano un’interrogazione e un ordine del giorno sul tema del trasporto pubblico.

“Ora che per il nuovo piano della sosta il tema è al centro del dibattito cittadino, per chiedere chiarimenti e fare proposte costruttive”.

“Per rendere credibili le spiegazioni della Giunta Gori, che giustifica gli aumenti tariffari con maggiori investimenti, sono necessari passi avanti concreti. Prima di vedere quale esito avranno le grandi quanto vage promesse sul metrobus, proponiamo di partire da interventi più semplici, ma concreti”.

Chiediamo anzitutto se il Comune farà qualcosa quanto alla infomobilità: più volte è stato segnalato come i tempi di attesa alle fermate siano solo previsioni e spesso errate – proseguono Tremaglia e Zenoni -. Questo può portare ad attese infinite e a un disincentivo nell’uso dei mezzi. Poter accedere in maniera diretta alla posizione degli autobus invece eviterebbe questi inconvenienti: in molte città italiane è già stato fatto da anni. Occorre inoltre un maggior investimento sulle emettitrici, sia alle fermate che sui mezzi. Domandiamo all’Amministrazione cosa intenda fare in questo senso”.

Infine, proponiamo con un ordine del giorno che i dati relativi al trasporto pubblico e ai parcheggi siano il più possibile aperti: grazie agli OpenData centinaia di app e startup nel mondo hanno già da anni implementato servizi, spesso gratuiti, che aiutano la mobilità e i cittadini”, concludono Tremaglia e Zenoni, “All’estero, come già in diversi comuni italiani, tali dati sono disponibili sui portali della pubblica amministrazione: implementare qualcosa di simile a Bergamo porterebbe grandi benefici con piccoli costi”.

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