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Dici Torino-Atalanta e pensi al Mondo: “Vincerà chi avrà più voglia d’Europa” foto

Il Baffo di Rivolta d'Adda ripensa alle grandi cavalcate europee con le due squadre che domenica si sfideranno: "Granata e nerazzurri fanno l'uno contro uno a tutto campo e quando butti via tante energie, allora emerge chi riesce ad andare oltre, un po' come nelle gare del mezzofondo"

Emiliano Mondonico, ma si aspettava di vedere l’Atalanta otto punti sopra il Toro? “No, non mi aspettavo un’Atalanta con questa classifica, ma se devo essere sincero altre volte le avevo pronosticato l’Europa ed era arrivata quartultima, allora ho pensato bene che era meglio non dire nulla e… e adesso l’Atalanta è la squadra rivelazione. Il Toro ha avuto un’esplosione all’inizio, l’allenatore aveva detto chiaramente che puntavano all’Europa e adesso sono un po’ in difficoltà. Perciò domenica sarà una partita fondamentale per il Torino, ma tutte e due vorranno vincere”.

Non si può parlare di Torino-Atalanta senza sentire il parere del Mondo, che con i colori granata e nerazzurri ha passato metà della sua vita calcistica, prima da giocatore e poi da allenatore, regalando emozioni forti a e entrambe le tifoserie. Tra la “sua” Atalanta e quella di oggi si fanno spesso tanti paragoni, ne abbiamo parlato con l’Emiliano anche quando è intervenuto in diretta nei nostri studi per “L’angolo nerazzurro” del lunedì. Certo questa della terza di ritorno è una sfida molto particolare, da batticuore per il Baffo di Rivolta.

Che spiega il momento delle due squadre: “Il Toro punta all’Europa, ma anche l’Atalanta vuole l’Europa, ormai i giocatori l’hanno detto chiaramente. E perciò se i granata devono vincere, se non vogliono essere tagliati fuori, lo stesso vale per i nerazzurri se non vogliono restare indietro rispetto alle altre che non perdono mai. E forse è la prima partita in cui anche per l’Atalanta c’è questa responsabilità di vincere. E vedremo se i giovami riusciranno a reggere questo peso, come del resto hanno saputo fare finora. Dall’altra parte il Toro deve dimostrare ai propri tifosi che vuole e può combattere per gli obiettivi dichiarati alla vigilia”.

Ecco, pero rientra un certo Belotti, l’attaccante italiano più forte, un bergamasco contro l’Atalanta. Come si può fermarlo? “Lui e il Papu Gomez sono il valore aggiunto di queste due squadre. Mi sono meravigliato che Gomez fosse rimasto fuori nella partita di Coppa contro la Juve, pensavo che quella fosse la strada più dritta per arrivare all’Europa e il Cesena che va avanti ci deve far riflettere. Belotti cambia il volto del Torino, anche lui non è più una sorpresa, ormai siamo alla consacrazione e… sarà certo una partita molto interessante anche per vedere come si comporterà il ‘Gallo’. Come fermarlo? La difesa a tre dell’Atalanta con i due esterni sembra la soluzione e non c’è solo Belotti da bloccare nel Toro, ma poi conteranno le qualità di ognuno. Domenica la sfida ci dirà come stanno le cose, con questo Toro che vorrebbe tornare ad Amsterdam e l’Atalanta che vuol capire se l’esperienza col Malines è stata irripetibile o no. Perciò ci sono questi due legami forti col passato che si ripresentano oggi”.

Naturalmente, col Mondo che allora guidava le due squadre in Europa. Ma cosa pensa di questa Atalanta che gioca con due diciassettenni? Li rivedremo o meglio andare cauti? “Ho visto i due ragazzi, prima della partita con la Sampdoria sembrava che avessero quasi vergogna, poi in campo si sono fatti rispettare alla grande. L’esordio è stato positivo, ma attenzione a non approfittarne, lasciamoli crescere poco alla volta per consentirgli di esprimere al meglio le loro qualità”.

Partito Gagliardini, è tornato Kessie, ora c’è anche Cristante… “Cristante bene, se capisce cosa vuol dire giocare nell’Atalanta: deve avere lo spirito di questa squadra, il suo modo di essere, perché un giocatore che viene a Bergamo si deve allineare o riuscire a dare qualcosa più degli altri, come se andasse in una grande squadra”.

Come sta facendo Petagna? “Petagna è la sorpresa dell’Atalanta. Io me lo vedevo con questo fisicone e sembrava che cercasse di sfruttare soprattutto queste caratteristiche, invece adesso è l’uomo squadra, un punto di riferimento per gli altri: mi sono ricreduto su Petagna, mi ha convinto soprattutto come è entrato nello spirito della squadra. Guardate come lotta e difende la palla, è diventato talmente bravo che sembra bergamasco anche lui”.

Sta crescendo molto anche Spinazzola… “Lui e Conti, sono quei secondi terzini che diventano secondi attaccanti. La forza dell’Atalanta è di aver saputo realizzare le loro qualità cogliendo il meglio delle loro caratteristiche”.

Mondo, ma dobbiamo temere gli ex Baselli o Zappacosta? “Mah, in settimana le parole dell’allenatore hanno portato un po’ di sconforto nello spogliatoio del Toro (come le battute di Mihajlovic su Maxi Lopez, ndr), non tutti le hanno accettate. Perciò lo spirito giusto in Torino-Atalanta si vedrà quando la fatica comincerà a farsi sentire e a quel punto vedremo quali sono i giocatori che decideranno la partita. Sarà una sfida anche sul piano nervoso e il secondo tempo sarà determinante. Tutte e due le squadre fanno l’uno contro uno a tutto campo e quando butti via tante energie, allora emerge chi riesce ad andare oltre, un po’ come nelle gare del mezzofondo. Con l’arrivo dell’acido lattico vedremo come le squadre reagiranno e a quel punto chi prevarrà”.

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