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Picchiare moglie e figli non sarà più reato in Russia

Approvato dalla Camera bassa del Parlamento russo, la Duma, in terza e ultima lettura un progetto di legge per depenalizzare i "maltrattamenti in famiglia" declassandoli a illecito amministrativo.

Venerdì 27 gennaio, 380 deputati russi si sono espressi a favore della proposta di legge e solo tre hanno votato contro.

Il disegno di legge deve ora essere presentato al Senato e quindi al presidente Vladimir Putin. La proposta, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, è stata aspramente criticata dagli attivisti per la difesa dei diritti dell’uomo.

Nello specifico prevede che le violenze costituiscano reato solo se chi le ha commesse sia già stato condannato per lo stesso motivo, in caso contrario potranno essere punite con una multa. Il disegno di legge è stato avanzato dopo che una sentenza della Corte suprema ha depenalizzato le percosse che non infliggono danni fisici ma non ha toccato il carattere penale delle percosse contro i propri familiari facendo insorgere i conservatori come la senatrice Ielena Mizulina, secondo cui il reato di “maltrattamento in famiglia” è “anti-familiare”.

Secondo il presidente della Duma, Viaceslav Volodin, la depenalizzazione dei maltrattamenti in famiglia è una “condizione per creare famiglie forti”. Stando a un sondaggio dell’istituto Vtsiom, controllato dallo Stato, il 59% dei russi è a favore del disegno di legge, mentre il 33% è contrario. Comunque, il 79% dei russi ha un atteggiamento negativo verso qualunque violenza in famiglia.

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